Draghi aumenta gli stipendi. Ma c’è chi lo considera un’elemosina. Cosa sta accadendo

Aggiornamenti per quanto riguarda la misura sugli aumenti degli stipendi. C’è chi considera tutto ciò un’elemosina. Ecco cosa sta succedendo. 

In principio era il bonus 200 euro ora, nel mirino, c’è la misura approvata lo scorso 4 agosto in merito al Decreto Aiuti bis. Cosa prevede? Un aumento sugli stipendi per i lavoratori e pensionati.

I sindacati si sono scagliati contro il premier Mario Draghi, fautore del decreto Aiuti bis. C’è una misura che ha fatto storcere il naso a tutte le associazioni che hanno considerato questa misura come un’elemosina, una presa in giro. Dopo i 200 euro una tantum di luglio, adesso per i lavoratori dipendenti, con reddito non superiore ai 35 mila euro, c’è un aumento molto leggero sulla busta paga.

La cifra che ogni lavoratore riceverà in più è di poche decine di euro al mese. Una cifra assolutamente bassa. Per questo motivo il sindacato Uil si è fatto sentire con un duro comunicato.

La Uil stessa, sulla base di uno studio, ha evidenziato come questa misura non ha alcun beneficio per le famiglie italiane e per i redditi dei lavoratori, in particolare per chi ha una retribuzione bassa. Con un reddito annuo pari a  8.000 euro per le mensilità percepite da luglio a dicembre avrebbe un aumento stipendio complessivo di 36,92 euro lordi, circa 6 euro lordi in più al mese.

Una situazione, dunque molto paradossale, insostenibile. Per questa ragione i sindacati si sono opposti ed hanno manifestato tutto il loro dissenso. Serviva una misura diversa per aiutare le famiglie che, in questo periodo, sono colpite dal caro bollette così come dagli aumenti sui generi alimentari così come sui costi del carburante e sull’inflazione, più in generale.

Questa misura con questi leggeri rincari in busta paga, con il taglio di alcune tasse, non contribuiscono in alcun modo a sostenere gli italiani che comunque avranno difficoltà ad arrivare alla fine del mese.

Tenendo conto che questo Governo è provvisorio, resterà in carica fino al 25 settembre, con le elezioni che si avvicinano toccherà al futuro esecutivo gestire questa situazione con interventi chiari e specifici per aiutare e supportare tutte le famiglie italiane in vista dell’autunno e dell’inverno.