Pensioni, la svolta ad ottobre: cosa accadrà davvero

Ecco cosa accadrà davvero ad ottobre sul fronte pensioni. Attese importantissime variazioni sugli importi degli assegni

Quello di ottobre sarà un mese particolarmente interessante per quanto riguarda le pensioni. Sono previsti, infatti, interessanti variazioni per quanto riguarda gli importi degli assegni. I pensionati, infatti, versano in condizioni di difficoltà a causa dell’inflazione cresciuta per via dell’aumento dei prezzi e un intervento era più che necessario.

(Ansa/ Zennaro)

Dunque, sono in arrivo interessanti novità per quanto riguarda i cedolini. A partire dal mese di ottobre, infatti, gli importi delle pensioni aumenteranno di circa il 2,2%, secondo quanto stabilito all’interno del decreto aiuti bis. Ecco quali saranno le particolari novità.

Ricalcolo delle pensioni ad ottobre: cosa accadrà davvero

A partire dal mese di ottobre è prevista una rivalutazione degli importi pensionistici di circa il 2,2%. Una cifra stabilita in base alla compensazione annuale dell’inflazione (2%) e all’anticipo del conguaglio dell’anno precedente (lo 0,2%).

È quanto stabilito dal decreto aiuti bis appena varato dal governo Draghi, che ha l’obiettivo di andare in contro a quelle categorie particolarmente svantaggiate dalla situazione economica attuale. Come già detto, il conguaglio dello 0,2% ha visto un anticipo di quattro mesi, ed è stato calcolato sulla previsione (in eccesso) sull’inflazione: 1.9%, rispetto all’1,7% reale.

Dunque, è previsto un adeguamento della pensione di ottobre del 0,2%, grazie all’anticipo del conguaglio. Inoltre, per le pensioni che hanno un importo inferiore a 35mila euro lordi all’anno, sarà prevista una rivalutazione degli assegni del 2%, la quale verrà anticipata in maniera straordinaria. Inoltre, la rivalutazione del 2% riguarderà anche la tredicesima mensilità.

(Ansa/ Ciro Fusco)

Facendo un esempio, e basandoci sulle percentuali appena descritte, possiamo fare un calcolo dell’assegno pensionistico medio (952€). In questo caso, infatti, il cittadino che riceve questo importo nel proprio assegno pensionistico otterrà un aumento di circa 20,90€ lordi. Di questi, 19€ sono ottenibili dalla rivalutazione del 2%, mentre 1,90€ sono riconducibili all’anticipo del conguaglio dello 0,2%.

Secondo i dati in possesso dell’Inps, dunque, saranno circa 12,57 i milioni di pensionati interessati alla rivalutazione che avverrà già dal mese di ottobre. La rivalutazione interesserà solo le pensioni a carico della previdenza sociale e non riguarderà anche assegni come l’invalidità civile.