Restituzione dei 200 euro, sta accadendo davvero: cosa devi sapere

Alcuni hanno già ricevuto il bonus 200 euro, tuttavia non si può stare tranquilli: l’Inps controlla e potrebbe riprenderselo

Il bonus 200 euro è stato introdotto dal governo con il decreto Aiuti come contributo una tantum per aiutare le famiglie italiane a fronteggiare l’aumento dei prezzi dovuti alla guerra in Ucraina e alle conseguenze della pandemia. Il sussidio spetta a una vasta platea di beneficiari e alcuni di questi lo hanno già ricevuto in busta paga nel mese di luglio.

Nella circolare dello scorso 24 giugno l’Inps ha chiarito alcuni aspetti legati al pagamento del bonus e quali siano le categorie che lo avrebbero ricevuto d’ufficio, quindi senza presentare la domanda. Sono stati inoltre anticipati quali controlli e verifiche andrà ad effettuare l’Istituto su possibili casi di percezione indebita dell’incentivo (come ad esempio chi lo percepirà da più datori di lavoro).

200 euro, quando l’Inps può riprenderseli

Andiamo quindi a capire bene qual è la situazione. Come espressamente dal comma 5 dell’articolo 32, l’Inps si riserva di effettuare delle verifiche anche dopo aver già erogato il bonus 200 euro. La stessa circolare spiega che il pagamento dell’indennità per i pensionati avviene “in via provvisoria e che il consolidamento del diritto” al bonus diventa definitivo solo “all’esito dell’acquisizione delle informazioni reddituali e delle conseguenti attività di elaborazione per le relative verifiche”.

Qual è quindi il rischio? C’è la possibilità di dover restituire il contributo nel caso in cui l’Inps verifichi che il percipiente ha totalizzato nel 2021 reddito che superi i 35 mila euro. O anche se il trattamento pensionistico che ha permesso il riconoscimento del bonus è stato revocato, ma anche in qualsiasi altra circostanza in cui si accerti in un secondo momento la non sussistenza del diritto a beneficiare dell’incentivo.

In tutte queste ipotesi l’Inps procederà al recupero della somma erogata, secondo le modalità della circolare del 16 marzo 2018, in materia di gestione degli indebiti derivanti da prestazioni pensionistiche e da trattamenti di fine servizio/fine rapporto. La stessa cosa avverrà per i lavoratori dipendenti e per qualsiasi altra categoria he riceverà il bonus senza i giusti prerequisiti.