Bonus bollette in busta paga, come funziona davvero

C’è un bonus bollette che arriva in busta paga che arriva direttamente dal datore di lavoro: di cosa si tratta

Non sono in tanti ad essere a conoscenza del fatto che il decreto Aiuti bis prevede un bonus bollette in busta paga. Si tratta di un provvedimento che non va confuso con il bonus bollette riconosciuto a chi è in condizioni di difficoltà economiche perché questo infatti grava nelle casse del datore di lavoro, il quale entro una certa soglia rimane totalmente esentasse.

Viene in pratica data al datore di lavoro la possibilità di riconoscere ai propri dipendenti, tra i benefit aziendali, un bonus sul pagamento delle utenze di luce e gas, con il vantaggio che fino alla cifra di 600 euro non si dovranno pagare tasse. Arriva quindi un incentivo importante per quei datori di lavoro interessati a contribuire al pagamento delle bollette dei propri dipendenti.

Bonus bollette, a chi spetta e quanto

Sono infatti tanti i datori di lavoro che hanno deciso di agire in questo senso. Eventuali bonus erogati in favori dei dipendenti per le bollette sono compresi tra i benefit inclusi nel programma del welfare aziendale, che beneficiano quindi delle agevolazioni previste. L’articolo 51 del comma 3 del testo unico sulle imposte sui redditi fissa a 258 euro la soglia massima dei benefit esentasse, sia per il datore di lavoro che per il lavoratore.

Ecco quindi che ora la soglia sale a 600 euro e non riguarda solo le bollette di luce, acqua e gas, qualsiasi tipo di benefit aziendale entro tale limite. Ma a chi spetta il bonus bollette in busta paga? non ci sono particolari requisiti da soddisfare ma è il datore di lavoro a decidere a chi concederlo. Va sottolineato che il bonus è riservato alle sole aziende che operino nel settore privato.

 

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