Aperitivo sulla spiaggia, il costo è di 753 euro

Ancora una segnalazione da parte di un utente per una spesa folle. Un aperitivo sulla spiaggia per un costo di 753 euro

Continuano le segnalazioni da parte dei consumatori riguardo spese folli e totalmente ingiustificate durante questa estate rovente, anche sul fronte dei prezzi. Se, da un lato, sono stati registrati inevitabili aumenti legati al caro vita dell’inflazione, dall’altro esistono situazioni fuori controllo.

(ANSA / LUKAS BARTH-TUTTAS / Immagine di archivio)

Non è di certo una novità i rincari di prezzi, soprattutto negli stabilimenti balneari, durante la stagione estiva, ma quest’anno stanno facendo discutere numerose segnalazioni di utenti indignati. L’ultima riguarda una comitiva di ragazzi che, dopo aver fatto un aperitivo sulla spiaggia, si sono visti arrivare uno scontrino dal costo di 753€.  Ecco che cosa è successo.

753€ per un aperitivo sulla spiaggia

La segnalazione è stata fatta da una comitiva di ragazzi che avevano deciso di fare un aperitivo in un noto stabilimento balneare di Fregene, il Singita. Il gruppo, composto da 21 persone, si era fermato per bere e mangiare qualcosa durante l’ora del tramonto, ma a far calare il buio è stata la vista di ciò che riportava lo scontrino: 753€ per un aperitivo sulla spiaggia.

Secondo quanto riportato da Alessandro Rosi sul Messaggero, i ragazzi avevano consumato alcune pizzette e patatine fritte, oltre a due bottiglie di vino, degli spritz, e alcune bevande analcoliche. Ma a fine pasto l’amara sorpresa annunciato dal documento fiscale: i ragazzi avevano speso più di 700€.

La notizia ha lasciato particolarmente sconvolto il gruppo, formato da ragazzi e ragazze tra i 30 e 50 anni. A colpire particolarmente in negativo gli ospiti è stato il costo del coperto, fissato a 25€ a testa. Una cifra giudicata spropositata dagli utenti, soprattutto per il fatto che, a loro dire, alcuni membri del gruppo erano rimasti in piedi.

(PxHere)

Dopo la batosta, i ragazzi hanno deciso di rivolgersi all’Associazione Giustitalia, la quale si impegna a far rispettare agli esercenti il Codice del Consumo stabilito. Secondo quanto affermato dal presidente dell’associazione, Luigi De Rossi, sarà presentato un esposto in Procura per denunciare l’accaduto.

Tuttavia, dopo poche ore è arrivata la replica del locale. Secondo i responsabili dell’attività, i clienti hanno usufruito di un servizio che comprendeva un vasto menù, tra cui “cous cous, gamberi e altre prelibatezze (tra cui cous cous con verdure; catalana di gamberi; nachos servito con guacamole, fonduta e pico de gallo; crumble vegetariano a base di pomodorini, feta e olive; pizzette rosse; insalata di farro e mix di cereali con pomodorini, ceci, tonno, olive e basilico; pizza croccante)”.

Concludendo, l’attività ha inoltre comunicato che i prezzi vengono ad ogni modo comunicati in anticipo “Tramite mail, con una brochure informativa, e con invio di un messaggio Whatsapp per conferma”. Inoltre, sempre secondo i responsabili del locale, il prezzo del coperto corrisponde al costo di prenotazione.

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