Gas, sta arrivando il Grande Gelo in Europa: negozi chiusi e luci spente. E dovremo farlo anche noi

Con l’arrivo del grande gelo in Europa, dovremo affrontare una nuova emergenza per via del gas. Via liberi a razionamenti e negozi chiusi

I Paesi dell’Unione Europea dovranno presto affrontare una nuova e difficile crisi economica che seguirà a stretto giro la complicatissima situazione del Covid. La crisi dell’energia, con il conseguente aumento dei prezzi di luce e gas, sta già mettendo in difficoltà molti Paesi e aziende (anche italiane), ma presto diventerà un problema di tutti.

(Ansa/ Alessandro Di Meo)

Nei mesi scorsi, infatti, sono state molteplici le avvisaglie di analisti ed esperti, i quali mettevano in guardia la parte politica e gli imprenditori riguardo gli aumenti dei prezzi. Quelle avvisaglie sono diventate ormai realtà e c’è già chi, come la Germania, ha imposto tasse per far fronte all’aumento del prezzo del gas. Con l’arrivo del gelo in Europa, infatti, dovremo affrontare una nuova emergenza per via del gas. Via libera, quindi a razionamenti e negozi chiusi.

Emergenza gas: possibile un periodo di razionamenti e negozi chiusi

Dopo il Covid inizia ad affacciarsi un problema che, per l’economia, potrebbe essere ancora più disastroso. Il prezzo del gas sta infatti diventando un fattore determinante per lo scoppio di una pesante recessione per i Paesi europei e i partiti (almeno quelli italiani) sembrano esser stati colti di sorpresa.

In Portogallo, infatti, si è già iniziato a prendere seri provvedimenti per promuovere un efficiente piano di risparmio energetico. Ma esistono difficoltà anche dove ci si è mossi con largo anticipo. A breve, infatti, l’unità di crisi portoghese dovrà decidere se mettere davvero in pratica l’idea di una riduzione dell’orario di apertura delle attività commerciali, chiedendo nuovamente negozi chiusi per un determinato arco di tempo.

Non se la passa bene nemmeno la Germania, la quale ha costruito parte della sua crescita economica sugli affari fatti con la Russia, acquistando da Mosca gas a prezzo basso. Tuttavia, la situazione geopolitica è ambiata radicalmente e ora Berlino rischia di veder pesantemente razionati gli approvvigionamenti di gas attraverso il Nord Stream I.

E l’Italia? A quanto pare la politica non ha ascoltato le avvisaglie degli esperti, derogando al governo Draghi la responsabilità delle decisioni. Tuttavia, il decreto aiuti non sarà sufficiente per risolvere il problema e aspettare l’elezione del prossimo parlamento potrebbe essere molto dannoso. Dunque, ci si aspetta provvedimenti a breve da parte dell’attuale esecutivo.