Tessera sanitaria, cambia tutto. E c’è un motivo

Pronti importanti cambiamenti per quanto riguarda la tessera sanitaria. A breve cambia tutto: ecco perché

La tessera sanitaria è un importante documento che ci permette di realizzare diverse commissioni e procedure burocratiche di rilievo. Fino ad oggi, la pubblica amministrazione ha introdotto particolari modifiche che potrebbe apportare numerosi cambiamenti alla vita quotidiana dei cittadini.

(Ansa/ Regione Toscana)

A partire dal 1° giugno per a tessera sanitaria potrebbe cambiare tutto a causa di alcune interessanti modifiche. Ci si aspetta, infatti, cambiamenti per quanto riguarda la nuova versione del documento personale, tra cui l’assenza del microchip. Ecco cosa succederà.

Modifiche in arrivo per la tessera sanitaria: ecco cosa succederà dal 1° giugno

A partire dal 1° giugno 2022, il governo guidato dall’attuale Presidente del Consiglio, Mario Draghi ha dato il via libera alla nuova versione della Tessera Sanitaria. Si tratta di modifiche importanti che interesseranno milioni di italiani e un’altrettanta quantità di tessere.

Tra le novità maggiormente impattanti riguardo il documento vi sarà l’eliminazione del classico microchip presente sulla parte destra della tessera. Questo, infatti, permetteva ai possessori dell’importante documento di poter accedere a servizi anche online.

Tra le motivazioni di questa importante modifiche, secondo quanto riportato dalla nota del dicastero, vi sarebbe la carenza di materiali semiconduttori. Si tratta di un problema globale che ha interessato tutti i Paesi del pianeta e che ha molto a che fare con l’esplosione di domanda derivante dalla pandemia. Dunque, le prossime tessere sanitarie non avranno i classici microchip per via della mancanza di materiali importanti.

ANSA/REGIONE LOMBARDIA

Oltre alla pandemia, una delle motivazioni per cui nel mondo vi è carenza di materie prima è legata soprattutto al conflitto in Ucraina scatenato dalla Russia. Entrambi, infatti, sono tra i maggiori Paesi che godono di una grande disponibilità di semiconduttori.  Dunque, la guerra ha presentato anche queste conseguenze, dimostrando quanto la globalizzazione abbia reso interdipendenti la maggior parte dei Paesi del mondo.

Ma non solo Ucraina e Russia occupano una posizione di rilievo all’interno della crisi dei microchip. Taiwan, infatti, è il più grande Paese produttore di semiconduttori al mondo. Tuttavia, come per l’Ucraina, anche Taiwan si trova in una situazione geopolitica di altissima tensione, questa volta con la Cina. Le sanzioni e l’embargo cinese, infine, ha quindi giocato un ruolo fondamentale all’interno di questa crisi.