Bollette, arriva una “patrimoniale” sulle spalle delle famiglie

Mentre sulle spalle delle famiglie continua a pesare il rialzo delle bollette, sta per arrivare una ” patrimoniale”: ecco cosa c’è da sapere.

Il caro bollette continua a pesare sulle spalle delle famiglie italiane che, difatti, sta peggiorando le condizioni economiche di coloro che versavano in una situazione di particolare disagio.

Bollette, arriva una “patrimoniale” sulle spalle delle famiglie

Per far fronte a questa situazione, il governo ha deciso di intervenire introducendo la tassa sugli extraprofitti che stanno interessando le aziende operanti nel settore energia che, a conti fatti, stanno fatturando guadagni da capogiro. In molte però si rifiutano di pagarla e difatti hanno fatto ricorso al Tar, facendo leva sulla presunta incostituzionalità della misura. In un simile contesto, i 10 miliardi di euro di ricavato calcolati con l’introduzione della tassa non sono arrivati. Di conseguenza, questo ha spinto il governo a mettersi a lavoro al fine di mettere a punto ulteriori interventi che consentano di trovare le risorse necessarie per aiutare le famiglie che si trovano in maggiori difficoltà economiche. A tal proposito, infatti, per le famiglie italiane, i rincari su luce e gas hanno portato ad un aumento della spesa, arrivata in totale a 2.852 euro. Come se non bastasse, stando a quanto comunicato dall’UNC, Unione Nazionale Consumatori, per il mese di ottobre 2022 è in arrivo una nuova batosta per gli italiani.

In riferimento alla luce l’aumento sarebbe di oltre il 39 per cento, mentre per quanto concerne il gas si attesterebbe sul più 27 per cento rispetto all’anno precedente. Chiaramente, alla luce di quanto appena detto è necessario che il Governo metta in atto le giuste misure. Secondo l’UNC le più urgenti sono essenzialmente due. La prima consiste nell’approvazione di una manovra di Bilancio grazie alla quale si possa assistere ad una riduzione nonché ad un contenimento dei prezzi legati all’energia. La seconda misura, invece, riguarda la scadenza del mercato di maggior tutela del gas. Al momento, infatti, è fissata al 1 gennaio e dunque si chiede il rinvio a gennaio 2024 così come avviene nel caso della luce. Non resta dunque che auspicare che il nuovo governo possa accogliere tutte le richieste e dunque intervenire in maniera incisiva per far fronte al caro bollette che sta pesando sui nuclei familiari più fragili.