Bonus bollette per i lavoratori dipendenti, come funziona e quanto vale

Il Decreto Aiuti Bis, tra le altre manovre, prevede anche il bonus bollette per tutti i lavoratori dipendenti. Scopriamo insieme come ottenerlo.

Il Decreto, approvato ormai più di un mese fa, non è altro che il rinnovo del primo decreto aiuti, un pacchetto di misure ad hoc pensate dall’esecutivo per aiutare i cittadini in questo momento di crisi.

Proprio ad un passo dalle dimissioni, Mario Draghi ha deciso di mandare avanti il decreto per salvaguardare, nei limiti del possibile, il reddito dei cittadini; tra le misure compare anche il bonus bollette, che servirà a fronteggiare l’impennata dei prezzi dell’energia.

Quest’ultimo, ennesimo bonus del 2022 ha aperto un acceso dibattito pubblico, nonostante l’evidente necessità di una misura specifica per aiutare i contribuenti nel pagamento delle bollette di luce e gas, arrivate a cifre mai viste a causa dell’inflazione post sanzioni al colosso russo.

Negli ultimi giorni sono stati pubblicati tutti i dettagli sul decreto Aiuti bis, che hanno chiarito il funzionamento dei bonus, a chi sono rivolti e come ottenerli. In questa sede andremo a parlare soltanto del bonus bollette, indirizzato a tutti i lavoratori dipendenti.

Bonus Bollette: tutto quello che c’è da sapere

Si tratterà di un bonus erogato direttamente dalle aziende con dipendenti a carico, a sostegno delle spese domestiche per energia elettrica e gas. Dalla platea di beneficiari sono invece esclusi tutti i dipendenti della pubblica amministrazione con stipendio fisso.

È un bonus una tantum esentasse, non si sommerà al reddito e il lavoratore che lo riceve non dovrà pagare alcuna tassa sull’entrata extra; il datore di lavoro invece potrà dedurre il bonus dalle tasse. Non sarà necessario presentare domanda per ottenerlo, dato che verrà gestito dall’imprenditore privato.

Il datore di lavoro potrà scegliere se adottare il bonus e a quali dipendenti elargirlo. Per questo nasce la polemica, dato che all’interno della stessa azienda non tutti i dipendenti potrebbero beneficiare del bonus.

Un altro aspetto che fa parlare è la modalità di erogazione dello stesso: ad oggi non è stato chiarito come il datore potrà elargire l’agevolazione ai propri lavoratori. Tra le ipotesi plausibili la cifra rientrerebbe tra beni e servizi ceduti o prestati nella voce di welfare aziendale.