Bonus, attenzione a non commettere errori: quali sono quelli che spariranno a breve

Con l’insediamento del nuovo esecutivo a partire da ottobre ci sarà da decidere sui vecchi bonus: quali possono rimanere in vita

C’è grande attesa fra gli italiani per la data del 25 settembre, ovvero quella in cui si tornerà alle urne per votare il nuovo Governo, che si insedierà da ottobre. il nuovo esecutivo avrà il compito di mettere in atto degli interventi mirati per cercare di fronteggiare la crisi e soprattutto aiutare le tasche degli italiani. Si deciderà quindi anche se mantenere o cancellare gli aiuti del precedente governo.

Ci sono infatti numerosi bonus e agevolazioni che sono in scadenza e tra questi anche quelli relativi alla casa, quindi ad esempio il Superbonus o il bonus facciate. Si tratta di incentivi che potrebbero anche essere mantenuti, magari con condizioni e tempistiche diverse, oppure uscire di scena con l’inizio del nuovo anno, nel peggiore dei casi.

Bonus, quali saranno prorogati e quali no

Appena salirà al Governo, il nuovo esecutivo avrà tanti nodi da sciogliere immediatamente. Con gli italiani costretti a risparmiare in vista dell’inverno a causa del caro bollette, ci sarà da occuparsi anche delle scadenze sui bonus casa ereditati. In tanti si chiedono quali sostegni rimarranno in vita e soprattutto con quali nuove modalità, anche in vista della legge di bilancio 2022.

Secondo la legge infatti verrà prorogato il Superbonus, anche se meno persone potranno ottenerlo. Nel caso in cui si tratti di lavori fatti sull’edificio condominiale per parti comuni, il 110 spetterà fino al 31 dicembre 2025. La situazione è invece diversa per gli interventi sugli edifici unifamiliari che invece scadranno a fine anno, a patto che entro fine settembre sia già stato effettuato il 30% dei lavori.

Ma per alcuni provvedimenti che saranno prorogati, altro rischiano di essere cancellati. Un bonus che invece rischia l’addio è il bonus facciate, anche perché la riduzione della detrazione passata dal 90 al 60 % lascia immaginare che l’incentivo verrà eliminato in maniera definitiva.