Rincari al supermercato un’altra brutta sorpresa: latte a due euro

Tra tutti i prodotti che hanno subito l’effetto tremendo dell’inflazione, il latte ha un posto di primo piano. I costi di produzione sono aumentati talmente tanto che oggi i supermercati mettono il prodotto finito a 2 euro al cartoccio.

Quello della produzione di latte è diventato un settore molto a rischio in Italia. Un po’ tutti i settori produttivi stanno dovendo affrontare il problema dell’inflazione e del caro energia, ma per la produzione di latte la situazione è particolarmente grave, visto che pressocché tutti gli elementi che compongono la filiera hanno subito danni dalla situazione attuale. Parliamo di un settore che mantiene 200.000 lavoratori.

Foto ANSA Firma: Michael Reynolds

Gli effetti dei problemi produttivi legati al latte sono visibili nei pressi dei suoi derivati al supermercato.

Rincari al supermercato un’altra brutta sorpresa: latte a due euro

Il comune latte in cartoccio ha raggiunto il prezzo di 1,75/1,80 euro al cartoccio. Un’enormità se paragonato anche solo alla scorsa primavera. Questo perché ogni singolo elemento della filiera produttiva del latte ha subito, a vari livelli, il problema dell’inflazione e del caro energia. Dal prezzo dei mangimi per gli animali (salito del 41%) fino al prezzo del detergente utilizzato per la pulizia degli impianti (salito del 23%).

Con questi costi sempre più alti, non c’è da sorprendersi che il settore sia in grossa difficoltà e che il prezzo dei prodotti finiti, dal latte in scatola agli yogurt, a tutti gli altri derivati, ne risenta. Un allarme è arrivato sul tavolo del Governo tramite un comunicato congiunto dei gruppi Granarolo e Lactalis, che hanno fatto notare la difficoltà della situazione. Per i due gruppi, tra i maggiori in Italia, si tratta di un danno non solo economico, ma anche sociale. Alla produzione del latte e dei suoi derviati, infatti, sono collegate 24.000 aziende in Italia, con un totale di oltre 200.000 lavoratori.

Foto ANSA Firma: Emanuele Valeri

Il latte è uno degli alimenti primari della consumazione italiana, ma in queste condizioni è impossibile che non aumenti di prezzo. I due colossi del settore sostengono che un intervento delle istituzioni sia necessario affinché i consumatori non siano costretti a pagare cifre esorbitanti per un cartone di latte. La maggiore delle preoccupazioni per i produttori, spiega nel comunicato il presidente di Granarolo, Giampiero Calzolari, è il rincaro dell’energia. I costi di energia elettrica per la produzione sono del 200% più alti nel 2022 rispetto al 2021 e si calcola che nel 2023 ci sarà un ulteriore aumento del 100%. Si richiede al Governo un intervento efficace.