Crisi energetica, presto alcuni medicinali non saranno più in vendita

L’aumento dei prezzi causato dalla crisi energetica non riguarderà solo le bollette. Presto alcuni medicinali non saranno più in vendita

A far notizia da alcune settimane è certamente il fatto che la guerra in Ucraina inizia a riguardarci più da vicino. Non vi è un fattore univoco, certo, ma l’aumento del prezzo del gas è sicuramente figlio del conflitto, oltre alle speculazioni dei mercati, unite alle decisioni di Putin di chiudere i rubinetti delle forniture di gas per molti Paesi europei.

FARNETI/ANSA-ARCHIVIO

Una situazione che sta diventando sempre più difficile e che sarà ancora più evidente (e grave) a partire dai mesi invernali, dove a causa dell’aumento dei consumi è previsto l’arrivo di bollette roventi. Ma l’aumento dei prezzi causato dalla crisi energetica non riguarderà solo le bollette. Presto alcuni medicinali non saranno più in vendita. Ecco quali.

Medicinali non più in vendita a causa della crisi energetica, ecco quali

Sarà un autunno particolarmente difficile quello che molti Paesi europei vivranno quest’anno. Le tensioni che gran parte dei Paesi occidentali stanno vivendo con la Russia, infatti, presto si ripercuoteranno nella vita reale delle persone, con l’arrivo di bollette stratosferiche e costi aumentati ovunque.

L’indice del prezzo del gas stabilito al mercato di Amsterdam non accenna a scendere o a stabilizzarsi, con conseguenze disastrose per imprese e famiglie. L’emergenza dell’energia, dunque, si appresta a diventare il problema maggiore per molti Paesi occidentali e, mentre molti Paesi cercano delle soluzioni, gli effetti iniziano a far male.

(Wikipedia)

Secondo alcuni esperti, infatti, la crisi energetica potrebbe portare ad una situazione in cui alcuni medicinali non saranno più in vendita. L’industria siderurgica è tra quelle più colpite dall’emergenza: sono state già registrate chiusure prolungate degli stabilimenti, ma no solo in questo campo. La stessa sorte, infatti, potrebbe capitare all’industria farmaceutica.

Secondo Farmindustria, infatti, si prospetta “un reale scenario di carenza di farmaci”, in quanto sarebbero a rischio molte aziende che producono medicinali. L’aumento dei prezzi di energia, che ha visto aumentare i costi anche del 600% rispetto al 2021, potrebbe essere una batosta anche per i colossi farmaceutici. Previsti quindi effetti indiretti per le imprese farmaceutiche e aumenti dei costi per la produzione di imballaggi, materiali, manutenzioni e fiale.