Bonus Partite Iva ed autonomi: è saltato tutto

Dopo quello per i lavoratori dipendenti sta per arrivare anche il bonus partite Iva: come fare la domanda

Fra poco tre milioni di partite Iva potranno richiedere il bonus 200 euro che era stato introdotto dal decreto Aiuti per sostenere il potere d’acquisto. Il bonus può fare affidamento su un fondo di 600 milioni, aumentato rispetto ai 500 iniziali, di cui 95,6 milioni sono destinati ai professionisti iscritti alle Casse di previdenza. Il pagamento verrà riconosciuto in base all’ordine cronologico nel click-day.

Foto ANSA Firma: Luis Ramirez

La data di questo click-day non è ancora stata stabilita ma sarà sicuramente a settembre. Il decreto che stanzia il contributo una tantum per le partite Iva è stato firmato dal ministro dell’Economia Daniele Franco. INPS e Casse di previdenza si stanno accordando per il giorno del click-day, in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Tiziana Stallone, Vice Presidente dell’Adepp, ha dichiarato al Sole 24 Ore: “La volontà degli enti è quella di coordinarsi per fare un click day unico come già avvenuto per il 600-1000 euro del reddito di ultima istanza. Abbiamo già una mappatura della possibile platea dei beneficiari”. L’idea della data unica è dovuta all’intenzione di non avvantaggiare nessuna categoria. Per poter godere dell’agevolazione serve innanzitutto essere lavoratori autonomi e iscritti alle gestioni INPS o essere professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza. Bisogna aver percepito un reddito complessivo non superiore a 35mila euro nel 2021 ed aver eseguito almeno un versamento per la contribuzione dovuta alla gestione di iscrizione per la quale è richiesta l’indennità.

Foto ANSA Firma: Armando Babani

Bisogna inoltre non essere titolari di pensione, non aver già beneficiato del bonus come dipendente o pensionato, ed essere iscritto alla data 18 maggio 2022, alla forma di previdenza obbligatoria. Tornando alle tempistiche, è stato deciso che le richieste potranno essere presentate trascorsi due giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta, comunque non prima del 20 settembre 2022. E’ stata individuata anche la data ultima entro quale fare la richiesta e si tratta del 30 novembre 2022, ovvero la data della scadenza per la dichiarazione dei redditi.