Scuole chiuse il sabato per risparmiare energia, perchè potrebbe accadere davvero

La necessità di risparmiare energia sta diventando una questione patologica per il Governo italiano. L’ultima possibilità uscita tra le discussioni nelle istituzioni è di tenere chiuse le scuole il sabato in modo da risparmiare anche questa energia.

Nonostante sia stata smentita dal Ministero dell’Istruzione, la possibilità della settimana corta delle scuole a causa del caro energia non è da escludere del tutto. La necessità di risparmiare energia in Italia a causa dei prezzi troppo alti potrebbe davvero cambiare le nostre abitudini e quelle dei nostri figli.

Foto ANSA Firma: Stefano Ambu

L’idea alla base della settimana corta sarebbe quella di tenere gli istituti chiusi il sabato, senza lezioni.

Scuole chiuse il sabato per risparmiare energia

Le lezioni in programma per quella giornata sarebbero, nel caso, spalmate all’interno del resto della settimana. Questo servirebbe per ottimizzare i consumi di energia delle luci della scuola e di tutti gli impianti annessi per i 5 giorni di apertura, evitando di accendere di nuovo tutto anche il sabato. In alternativa al non fare affatto lezione di sabato, il Ministero ha discusso anche l’idea di attivare, solo per un giorno alla settimana, la didattica a distanza.

La volontà dell’attuale Governo, comunque, è quella di non applicare la settimana corta in maniera indiscriminata. La possibilità di applicherebbe soltanto in condizioni estreme. Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, avrebbe dato parere parzialmente favorevole all’introduzione della settimana corta, ma non per ragioni di risparmio energetico, quanto piuttosto per nel migliorare la didattica, nel caso in cui l’organizzazione degli istituti possa trarne giovamento. Il parere di Bianchi  che la scuola in generale deve essere tenuta fuori dai problemi energetici, ma non sarebbe contrario al fatto che i singoli istituti, per ragioni di organizzazione interna, introducano la settimana corta. Insomma, questa potrebbe venire applicata da chi troverebbe comodo applicarla, e non imposta al livello nazionale.

Foto ANSA Firma: Matteo Bazzi

Nonostante questa apertura a tutte le possibilità da parte del Ministero, la settimana corta rimane una misura molto in discussione. I primi ad opporsi sono i sindacati, che si dichiarano contrari alla riduzione dell’orario scolastico e al ricorso alla didattica a distanza. L’unico motivo, chiariscono i sindacati, per cui sarebbe tollerabile un ricorso alla settimana corta sarebbe per migliorare l’organizzazione degli istituti. In caso questa venga utilizzata solo per un discorso di risparmio di elettricità e gas non sarebbe accettabile.