Nuovo bonus da 200 euro. Domande entro il 30 Settembre

A breve si potrà fare domanda per il bonus 200 euro partite Iva: ecco le date, le modalità e i requisiti per la richiesta

Comincia a definirsi il calendario per la presentazione delle domande per il bonus 200 euro per le partite Iva. Per il momento non si tratta di una data precisa, ma almeno è stato definito entro quando sarà possibile ancora fare la richiesta, ma anche fino a quando non è possibile. Ciò è stato stabilito dopo l’incontro tecnico tra le strutture delle casse provvidenziali e alcuni tecnici dell’Inps.

Foto ANSA Firma: Fernando Veludo

Nuovo bonus da 200 euro

In questo incontro si è parlato dell’applicazione del decreto attuativo della misura, un provvedimento che è ancora in attesa di registrazione presso la Corte dei Conti e della successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sena la quale non possono partire le domande. Ricordiamo sempre che il bonus 200 euro partite Iva non è automatico come è stato per le altre categorie.

Servirà fare infatti un’apposita richiesta all’Inps. Si sanno quindi i requisiti e le modalità per la domanda non si conoscono ancora con certezza le tempistiche. Per quanto riguarda i requisiti, possono richiedere l’incentivo tutte le partite Iva che hanno un reddito assoggettabile ad IRPEF, relativo all’anno d’imposta 2021, non superiore ai 35mila euro. Ma non solo. Bisogna inoltre non essere titolari di pensione, non aver già beneficiato del bonus come dipendente o pensionato, ed essere iscritto alla data 18 maggio 2022, alla forma di previdenza obbligatoria. Tornando alle tempistiche, è stato deciso che le richieste potranno essere presentate trascorsi due giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta, comunque non prima del 20 settembre 2022.

Foto ANSA Firma: Guardia di Finanza Vicenza

E’ stata individuata anche la data ultima entro quale fare la richiesta e si tratta del 30 novembre 2022, ovvero la data della scadenza per la dichiarazione dei redditi. I soggetti che ricevono i 200 euro del bonus da parte dell’INPS, dunque, non devono pensare che il diritto sia garantito. Soltanto in un secondo momento infatti questo sarà consolidato grazie ai controlli eseguiti dall’Istituto. Può capitare, peraltro, che il lavoratore dipendente riceva due volte il bonus in presenza di un doppio contratto con due datori di lavoro diversi. In una simile situazione, sarà l’Inps a comunicare a ciascun datore di lavoro la cifra non dovuta al dipendente e quindi l’indennità da recuperare da quest’ultimo. Ciò detto, il bonus in esame rappresenta sicuramente una misura molto importante anche se da sola non può essere sufficiente a risolvere la situazione. C’è da auspicarsi che il Governo metta in atto ulteriori interventi decisamente più incisivi per consentire alle famiglie italiane di far fronte al caro prezzi.