2500 euro: così i bonus non riescono a coprire le perdite

Nonostante i bonus attivi per chi è più in difficoltà questi non riescono a coprire le spese aumentate di 2500 euro. Ecco perché

Vivere in un periodo di inflazione non vuol dire solo dover pagare di più la benzina o il caffè. Quando si registra una crisi economica di questo tipo, infatti, ad aumentare il suo prezzo è praticamente tutto. Sono ormai settimane che nel nostro Paese si registra una crescita costante dei prezzi del carburante, dei prodotti alimentari al supermercato, dell’energia e dei servizi.

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Se molte aziende, inoltre, hanno deciso di chiudersi o di fermarsi per un po’ a causa delle bollette elevate, sono molte le famiglie in difficoltà. Nonostante i bonus attivi per chi è più in difficoltà, questi non riescono a coprire affatto le spese ormai aumentate di 2500 euro. Ecco perché.

Spese aumentate, ecco i prodotti che costano di più

Agosto 2022 è stato probabilmente il mese in cui c’è stato il definitivo aumento dei prezzi che stanno determinato l’aumento del caro vita in Italia. Ciò che c’è davanti a noi, infatti, potrebbe essere un autunno ( e poi un inverno) particolarmente difficile e caratterizzato da costi esorbitanti alla pompa della benzina, al supermercato o al parrucchiere.

Tra i rincari maggiori che si sono registrati vi è certamente quello dell’energia, che ha visto un aumento del 135%, ma non scherzano nemmeno i viaggi in aereo (+176%) e la pasta (+62%). Non bastano, dunque, gli sforzi e i bonus stanziati dall’attuale governo Draghi. Secondo il Codacons, infatti, le famiglie italiane dovranno far fronte ad un aumento di 2500 euro in più rispetto alla spesa del 2021.

L’inflazione e il conseguente aumento dei prezzi sta investendo tutta Europa e non sembra poter andare via a breve. Rispetto all’anno scorso, i dati ci dicono che il nostro Paese ha assistito ad un aumento dei prezzi al consumo di circa l’8,4% in un anno, mentre è dello 0,8% su base mensile.

(Ansa)

Secondo il Codacons, tra gli incrementi di prezzo maggiori registrati in Italia vi è quello riguardo il biglietto degli aerei per i viaggi intercontinentali. In questo caso i prezzi sono aumentati del 176% in un anno. Aumenti importanti sono stati registrati anche nel settore alimentare, cui prodotti importanti come l’olio di semi hanno visto un aumento del loro prezzo del 62,2%, il burro del 33,5% e la pasta del 25,8%.

Aumenti davvero preoccupanti che sono solo in parte compensati dagli interventi economici (seppur importanti) del governo. Servono quindi aiuti urgenti e prese di posizioni forti per tutelare il benessere e gli interessi dei cittadini.