Pensioni, il nuovo Governo avrà subito un problema

Il tema pensioni si fa bollente: Quota 41 potrebbe fallire nel sostituire Quota 102. Il nuovo Governo dovrà trovare una soluzione entro Dicembre.

La proposta della Lega di Quota 41 per il 2023 non va a genio a tutti. Secondo il partito di Matteo Salvini la manovra costerebbe 1,4 miliardi solo il prossimo anno, ma le stime Inps parlano di 4 miliardi.

Foto ANSA Firma: Massimo Percossi

Soldi che lo Stato non può permettersi di investire. Nonostante la ‘bocciatura’ di Quota 41 il centrodestra non ha proposto nessuna soluzione alternativa al ritorno della legge Fornero dal 1° Gennaio 2023.

Pensioni, il nuovo Governo avrà subito un problema

L’idea di Quota 41 è buona: lasciare il lavoro con 41 anni di contributi versati a prescindere dall’età anagrafica. Al momento è ancora in vigore Quota 102, ma la legge italiana ha comunque una manovra standard per l’uscita anticipata. Bastano 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva per gli uomini, 41 e 10 mesi per le donne. Altrimenti dal prossimo Gennaio ritorna la legge Fornero, in pensione a 67 anni se non si rispettano i requisiti precedentemente indicati.

Annamaria Furlan del Pd ritiene che “Quota 41 può essere utile, ma solo a poche generazioni. Lascerebbe scoperti i giovani, per i quali proponiamo una pensione di garanzia proprio perché l’instabilità del lavoro li candiderebbe a diventare futuri anziani poveri”. “Bisogna definire nuove ipotesi di flessibilità in uscita, soprattutto per i lavori usuranti. L’età pensionabile non deve superare i 62-63 anni”. Una bella proposta, ma manca una spiegazione valida su come possa essere messa in atto.

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“Quota 41 permetterà di andare oltre la Fornero”, ribatte Claudio Durigon, responsabile del dipartimento Lavoro della Lega, “porteremo a termine una riforma vera del sistema previdenziale italiano che trova favore anche nei sindacati”. La flessibilità è uno degli obbiettivi di tutti i partiti, il problema sono i fondi. Quota 41 costerebbe troppo, 9 miliardi nel gito di 10 anni. L’alternativa sono piccole eccezioni e manovre pensate per ristrette categorie, in modo da non sforare il budget di stato ma permettere comunque la pensione anticipata.