Via libera ai crediti del Superbonus, come sono cambiare le regole

Dopo una lunghissima attesa arriva il via libera ai crediti del Superbonus, ecco come sono cambiate le regole con il nuovo decreto

Arriva finalmente il via libera ai crediti del Superbonus 110%. Grazie allo sblocco de crediti fiscali, infatti, il settore dell’edilizia italiano potrà ricevere una spinta per la ripresa dei lavori. È stata un’estate particolarmente negativa per imprese edili, che hanno visto accumulare crediti a causa del blocco imposto dal governo per sventare le truffe.

ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Grazie ad un emendamento inserito all’interno del decreto aiuti, infatti, il governo è riuscito a mediare e a sbloccare la situazione. Dopo una lunghissima attesa, infatti, è arrivato il via libera ai crediti del Superbonus, ecco come sono cambiate le regole con il nuovo decreto.

Via libera ai crediti del Superbonus

La possibilità della cessione del credito era inizialmente prevista dalla normativa originaria riguardante il Superbonus 110%. In questo modo è possibile trasferire la detrazione fiscale previste dal bonus a banche, imprese, e altri enti. Questo meccanismo permette a chi intende ristrutturare la propria abitazione di ricevere subito il denaro necessario all’inizio dei lavori, in cambio della cessione del credito.

Il credito di imposta, dunque, permette di pagare fin da subito il dovuto all’impresa che si occuperà dei lavori. Si tratta di un investimento particolarmente sicuro, in quanto vi è la possibilità di cederlo ulteriormente ad una banca o ad un istituto di credito. Tuttavia, se inizialmente era prevista la possibilità di cedere il credito in maniera illimitata, il governo Draghi è intervenuto mettendo regole più rigide.

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A causa dei numerosi cantieri sbloccati, però, l’esecutivo è intervenuto per dare una spinta ai lavori fermi da mesi. Secondo quanto stabilito dalle nuove normative, infatti, gli addebiti saranno tutti circoscritti in caso di violazione “con colpa grave o dolo”. Dunque, il rischio di vedere bloccato nuovamente la cessione avviene solo in caso di una condotta illecita o truffa consapevole.

Dunque, quella giunta ieri con l’approvazione del nuovo decreto da parte del Premier Mario Draghi è una buona notizia per molti cittadini che avevano visto bloccarsi i lavori per la propria abitazione. Secondo le stime del governo, infine, questo provvedimento eviterà il fallimento di circa 40mila imprese.