Badanti in nero, ora si rischia

Cosa rischia una badante che lavora in nero: tutte le sanzioni previste

Lavorare in nero è un reato amministrativo. Nel nostro Paese numeri alla mano sono ancora tanti i lavoratori invisibili agli occhi del Fisco. Chi si presta o dà lavoro in nero rischia anche dal punto di vista penale. Tra i lavori maggiormente a rischio troviamo certamente quelli domestici. In particolare colf e badanti che riescono anche ad arrivare a stipendi di tutto rispetto senza pagare alcun tipo di imposta. Chi agisce in nero lo fa per non pagare contributi ed altri obblighi derivanti da un regolare rapporto di lavoro. Chi invece accetta di lavorare in alcuni casi lo fa perché percepisce il Reddito di Cittadinanza o qualche altra indennità che andrebbe persa in caso di rapporto di lavoro regolarmente registrato.

Ansa/us Guardia di Finanza/ Immagine d’archivio

Cosa rischia chi lavora in nero?

Dicevamo come il mondo di colf e badanti sia quello più soggetto al lavoro nero. I controlli della Guardia di Finanza oggi ci sono ma non risultano ancora del tutto efficaci a cancellare questa pratica a tutti gli effetti illegale.

rischi per il datore di lavoro che prende presso di sé una lavoratrice domestica in nero sono innanzitutto legati alle sanzioni che lo Stato può irrogare, sanzioni che – come detto al precedente paragrafo – sono però solo di carattere amministrativo. In particolare: 

  • se la bandate ha svolto attività in nero per non oltre 30 giorni, c’è una sanzione da un minimo 1.800 euro a un massimo 10.800 euro;
  • nel caso in cui la bandate ha svolto attività in nero per non oltre 60 giorni, la sanzione parte da un minimo di 3.600 euro e arriva ad un massimo di 21.600 euro;
  • se la badante ha svolto lavoro in nero per oltre 60 giorni, la sanzione oscilla tra un minimo di 7.200 euro e un massimo di 43.200.

Se però la colf o la badante è una straniera irregolare, non munita di permesso di soggiorno, il datore di lavoro commette reato e rischia una incriminazione penale. Inoltre se la collaboratrice domestica chiede espressamente di non essere messa in regola contrattualmente, il datore ne risponderà ugualmente dal punto di vista amministrativo e non solo. La Guardia di Finanza sta effettuando controlli incrociati per stanare lavoratori in nero tra colf e badanti. Per adesso i risultati sono stati piuttosto negativi.