Le verande sui balconi ora sono possibili senza commettere abuso: l’ultimo regalo del Governo Draghi

L’ultima mossa del Governo Draghi permetterà di realizzare legalmente verande chiuse sui propri balconi, senza commettere abuso

Il 25 settembre ci saranno le elezioni politiche e a seguito dell’esito delle urne verrà poi formato un nuovo esecutivo. Tuttavia, nonostante sia dimissionario, il governo Draghi ha deciso di approvare un’ultima misura.

ANSA/ LUCA ZENNARO

Grazie al nuovo decreto Aiuti, verrà concesso un vero e proprio “via libera” per realizzare delle speciali verande chiuse sui propri balconi. Ecco quali sono le novità.

Ora fare le verande sui balconi è possibile: ecco perché

A seguito dell’approvazione del decreto Aiuti bis, varato dal governo Draghi, ci saranno meno ostacoli nel settore edilizio. Sarà infatti permesso chiudere il proprio balcone o il terrazzo, a mo’ di verande, senza dover necessariamente chiedere delle autorizzazioni. Ecco perché.

Grazie all’emendamento inserito nel decreto sarà possibile installare sui balconi della propria abitazione le cosiddette Vepa, o “Vetrate Panoramiche Amovibili”. Dunque, non si tratta di un via libera incondizionato, ma circoscritto a delle precise raccomandazioni.

Secondo la Assvepa, la Vepa non è altro che “un sistema di chiusure trasparenti per la riduzione delle dispersioni termiche e il risparmio energetico”. Si tratta, dunque, di un modo che permette di proteggere e mettere in sicurezza le verande e i balconi inutilizzati. Si tratta di sistemi particolarmente trasparenti e rimovibili.

(Flickr)

Vengono installate per chi ha intenzione di schermare o oppure ombreggiare la propria terrazza o il proprio balcone. Tuttavia, le Vepa sono molto utili per ottenere un parziale coibentazione termica, impermeabilizzazione o un sostanziale miglioramento delle prestazioni energetiche.

Tuttavia, non possono diventare spazi chiusi stabilmente, in modo da non aumentare il volume dell’abitazione. Ciò è specificato dal Regolamento Edilizio Tipo, secondo cui è necessario evitare aumenti di volume che “possano comportare il mutamento della destinazione d’uso dell’immobile”.

Ad oggi non esisteva una normativa che regolava in maniera definitiva ed univoca la questione dell’installazione delle Vepa. Le scelte erano dipendenti dai singoli Comuni e c’era chi interpretava la norma come la possibilità di poter installare questi sistemi senza necessarie autorizzazioni e chi, invece, le considerava vietate, in quanto vi era un reale aumento dei volumi delle destinazioni d’uso dell’immobile.

Con il nuovo decreto, quindi, c’è il semaforo verde, pur restando attivo il vincolo dei volumi.