Pensioni di reversibilità, buone notizie a Novembre

Buone notizie per chi percepisce la pensione di reversibilità. A novembre ci saranno dei succosi aumenti specifici per questa pensione, con possibilità anche di raddoppiare l’importo. Ecco cosa succede.

Tutto parte dal bonus di 150 euro di novembre. Emulando quanto fatto a luglio con il bonus una tantum di 200 euro, il Governo ha deciso di dare un altro aiuto si Stato universale di 150 euro, sempre una tantum. Ebbene, nel caso di chi si percepisca la pensione di reversibilità, questo importo potrebbe raddoppiare a 300 euro.

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Pensioni di reversibilità, buone notizie a Novembre

La pensione di reversibilità è una forma di pensione previdenziale che viene riconosciuta ad una persona quando decede un parente prossimo percettore di una pensione (di vecchiatia o anticipata), la quale costituiva una fonte importante di reddito per tutto il nucleo familiare. Il sostegno economico può essere riconosciuto sia al partner della persona defunta, sia ai suoi figli, purché il dante causa, ovvero la persona defunta, sia già titolare di pensione diretta (di vecchiaia o anticipata) ancora in corso di liquidazione.

A poter avere accesso alla pensione di reversibilità sono il coniuge, i figli, o altri congiunti secondo una precisa gerarchia di importanza.

  • La pensione di reversibilità si rivolge prima di tutto al coniuge della persona defunta. Anche se separato legalmente o addirittura divorziato, il coniuge della persona defunta ha diritto a una pensione di reversibilità in quanto la pensione del coniuge defunto era parte importante del suo reddito. Questo a meno che il coniuge in questione non sia passato a nuove nozze. Se il coniuge si risposta perde il diritto alla pensione di reversibilità, ma ha comunque diritto a un assegno una tantum pari a due annualità.
  • Ai figli viene riconosciuta la pensione di reversibilità solo se questi non hanno ancora compiuto i 18 anni di età o sia giudicati inabili al lavoro.
  • In assenza di un coniuge e/o di figli della persona defunta, il diritto ad ottenere la pensione di reversibilità passa ai genitori del defunto, ammesso che questi abbiano almeno 65 anni di età e non percepiscano una pensione diretta.
  • Qualora non ci siano neanche dei genitori, il diritto alla pensione di reversibilità può essere impugnato dai frateli celibi o sorelle nubili del defunto.
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L’INPS a dichiarato che il bonus da 150 euro può essere riconosciuto a soggetti contitolari di pensione di reversibilità ai superstiti in misura intera per ognuno. Questo significa che in un solo nucleo familiare dove il padre è morto e i due figli percepiscono la pensione di reversibilità, entrambi avranno diritto ai 150 euro del bonus. Questa è un’eccezione, in quanto il bonus da 150 euro verrebbe corrisposto una sola volta per nucleo familiare.