Gas, arriva il razionamento. Ecco le prime date

Le cattive notizie in merito al gas non sono finite: arriva il razionamento. Scopriamo insieme le prime date.

L’emergenza energetica sta causando una sere di problemi legati soprattutto all’aumento dei prezzi generalizzati. Senza contare poi che il rischio che la Russia possa chiudere definitivamente i rubinetti del gas è dietro l’angolo.

Gas, arriva il razionamento

In questo contesto, si è deciso di mettere a punto un piano di razionamento gas in cui sono state inserite le date a partire dalle quali si potranno accendere i termosifoni.

Gas, arriva il razionamento. Ecco le prime date

A tal proposito, infatti, va detto che la necessità di razionamento energetico ha reso necessario un cambiamento delle regole relative all’accensione dei riscaldamenti. In genere, il calendario parte il 15 ottobre ma questa volta l’inizio sarà posticipato al 22 ottobre nel caso della zona più fredda d’Italia. Va detto, infatti, che il Paese è diviso in 6 fasce, dalla A alla F. Nella zona A, che comprende le Isole e il Sud, i termosifoni potranno essere accesi a partire dall’8 dicembre fino al 7 marzo, mentre nella zona B in cui sono incluse il Sud della Sardegna in parte, Trapani, Siracusa, Palermo, Agrigento, Catania, Reggio Calabria, Agrigento Messina, Catania, l’accensione va dall’8 dicembre al 23 marzo. Ancora, la Zona C comprende Napoli, Caserta, Salerno, Brindisi, Cosenza e i riscaldamenti potranno essere accesi dal 22 novembre al 23 marzo.

La zona D comprende Roma, Firenze, Grosseto, Viterbo e altre e si partirà dall’8 novembre fino al 7 aprile. Infine, nella Zona E che comprende Aosta Como, Bolzano e altre, si andrà dal 22 ottobre al 7 aprile, mentre nella Zona F che comprende Cuneo e Trento non ci saranno limitazioni. Va detto, inoltre, che oltre alle regole relative all’accensione e allo spegnimento dei riscaldamenti, il Governo ha stabilito anche altre norme. In realtà non si tratta di regole obbligatorie quanto piuttosto di comportamenti consigliati e ai quali ciascun cittadino è chiamato ad attenersi. I predetti comportamenti contemplano ad esempio l’attuazione di alcuni accorgimenti quali a esempio non impiegare troppo tempo sotto la doccia o anche non lasciare in stand by la tv o anche il decoder. Si tratta peraltro di buone abitudini che consentono di risparmiare anche molti soldi in bolletta.