Lavoro, cosa cambia ora con il nuovo Governo

Il programma del centrodestra su Fisco e lavoro cambierà molte cose rispetto all’ultima legislatura. Primo obiettivo è sicuramente la flat tax.

Quali saranno le azioni del nuovo Governo sul mondo del lavoro? Il nuovo esecutivo ha tra le priorità in agenda non solo come contrastare il caro bollette che sta facendo perdere potere d’acquisto ma anche il tema legato alla riduzione delle tasse per imprese e lavoratori dipendenti ed autonomi. Giorgia Meloni dovrebbe essere il capo di Governo. Il suo Partito è la prima forza della coalizione di centrodestra. Vediamo quale è il suo programma per Fisco e lavoro.

Programma nuovo Governo Meloni

Il programma della Meloni su Fisco e lavoro

Come spiegato in campagna elettorale, uno dei punti principali di Fratelli d’Italia è la flat tax che ridurrebbe la pressione fiscale degli italiani. La riforma dell’Irpef per gli autonomi prevede l’estensione al 15% delle Partite Iva fino a 100.000 euro (oggi il massimo è 65.000 euro). L’idea della Meloni è applicare la flat tax solo alla parte eccedente di reddito rispetto a quanto dichiarato l’anno prima. Questo per non perdere la progressività dell’imposta. In sintesi, dovrebbe essere accompagnata da una norma che esenti i redditi fino a 13mila euro. Ciò significa che chi guadagna 14mila euro pagherà il 23% della flat tax solamente su mille euro. Ciò significa un totale di 230 euro di tasse. Oltre a questa riforma Irpef, in agenda c’è anche l’abolizione dell’IRAP per le imprese.

Si pensa all’introduzione di una super deduzione del costo del lavoro per le imprese che incrementano l’occupazione rispetto agli anni precedenti. L’azienda che assume con contratto a tempo indeterminato non pagherà per due anni alcun tassa sul costo del lavoro  oltre lo stipendio previsto.

Via libera al meccanismo fiscale premiale per le aziende ad alta intensità di lavoro. Il principio è: “più assumi, meno tasse paghi”. Maggiore utilizzo dei fondi europei per il sostegno all’occupazione dei soggetti deboli, a partire dal rafforzamento e dall’estensione a tutte le aree svantaggiate di ‘Decontribuzione Sud’.

Un altro obiettivo è il taglio cuneo fiscale di 5 punti. In che modo? La Meloni ha in mente di tagliare le tasse 1/3 alle aziende e 2/3 ai lavoratori. Chiaramente la parte di decontribuzione dei lavoratori dipendenti verrebbe pagata dallo Stato. in questo modo le imprese hanno incentivi nell’assumere a tempo indeterminato più persone. C’è poi il discorso detassazione degli straordinari e delle “mance” del settore turistico e della somministrazione. Sono previste anche riduzioni delle tasse sui premi produzione.

Oltre alla flat tax, il programma di Giorgia Meloni prevede una cedolare secca al 21% anche per gli immobili commerciali in zone svantaggiate e degradate, e l’innalzamento del limite all’uso del denaro contante, allineandolo alla media europea (che è di circa 5mila euro).