Bollette insostenibili, cosa rischi se non paghi

Il prezzo delle bollette è arrivato alle stelle. Molti rischiano di non poterle più pagare

Il prezzo alle stelle delle bollette sta scatenando molte proteste. Qualche giorno fa molti sono scesi in piazza contro il caro energia ed in segno di protesta hanno bruciato le ultime bollette arrivate. La situazione sta diventando ogni giorno sempre di più insostenibile. Il rincaro sta pesando su imprese e famiglie. Questo aumento sconsiderato dei prezzi sta avendo ripercussioni gravi su tutta l’economia del nostro Paese ma anche dell’intera Unione Europea. All’orizzonte non si vede una soluzione. Le aziende sono costrette a chiudere perchè non in grado di pagare le bollette.

Cosa rischia chi non paga bollette

Al contempo i lavoratori restano in cassa integrazione oppure vengono addirittura licenziati. Dall’altra parte abbiamo invece le famiglie sempre più povere causa stipendi fermi da decenni e l’aumento del tasso d’inflazione che ha ridotto consumi e specialmente il potere d’acquisto. Ma cosa accade se un cittadino decide di non pagare bollette perchè più care del solito?

Cosa rischia chi non paga bollette?

Se un cliente non paga la bolletta entro la data di scadenza indicata nella prima pagina della fattura, il fornitore invia una comunicazione persollecitare il pagamento. L’invio non è immediato: si ha infatti un margine di un paio di giorni per saldare il pagamento, prima che il fornitore invii il sollecito. Se anche dopo il sollecito, la bolletta non viene saldata, il fornitore invia una raccomandata che specifica il termine ultimo di pagamento prima della sospensione della fornitura.

Prima di interrompere definitivamente la fornitura, il cliente moroso riceverà un depotenziamento della corrente elettrica. Di solito la potenza del contatore viene fissata da remoto ad un massimo del 15% del potenziale totale.

Pagare una bolletta in ritardo comporta conseguenze diverse che cambiano a seconda della tipologia del cliente se appartiene al mercato tutelato o libero. Nel mercato tutelato il fornitore può chiedere gli interessi di mora, per i giorni di ritardo, a un tasso pari al tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea (BCE) aumentato del 3,5%. Per chi invece si trova nel mercato libero il fornitore può chiedere gli interessi di mora e le spese previste dal contratto. L’interruzione della fornitura di luce e gas comporta il pagamento comunque di un contributo. Per il mercato libero è di 25,20 euro mentre per il mercato tutelato il costo complessivo è di poco più di 60 euro.