Bonus bollette, quando 200 euro diventano 350

La crisi energetica richiede uno sforzo maggiore da parte del governo. Ecco che il bonus bollette di 200 euro diventerà di 350

Con l’aumento considerevole dei prezzi di carburante, energia e materie prime, in Italia e in tutta Europa si è abbattuta una crisi inflazionistica terribile. I costi dei prodotti al supermercato, della benzina e, soprattutto, dell’energia hanno messo in crisi milioni di famiglie.

(Bonus bollette 350€/Flickr)

Dunque, il governo Draghi si è mostrato deciso ad intervenire per dare un aiuto concreto contro l’aumento dei costi, ma questo non basta. Ecco, dunque, che il bonus bollette di 200 euro potrà aumentare a 350.

Il bonus bollette da 200 euro aumenta a 350. Ecco come

Grazie al bonus bollette di 200 euro erogato dal governo Draghi durante il mese di luglio, milioni di famiglie hanno potuto affrontare meglio i costi derivanti dal rincaro energia. Si è trattato di un bonus una tantum finanziato da un’extra tassa rivolta alle società energetiche che stanno registrando profitti enormi.

Tuttavia, l’enorme sforzo fatto dal governo (che presto dovrà lasciare spazio al prossimo esecutivo) si è dimostrato comunque insufficiente a seguito dei nuovi rincari. Ecco, quindi, che il bonus bollette di 200€ potrà aumentare a 350. Questo grazie ad un nuovo bonus, questa volta di 150€ che si aggiungerà al precedente.

Con il nuovo decreto Aiuti ter, infatti, il governo Draghi ha voluto stanziare un ulteriore bonus. L’indennità una tantum è rivolta a pensionati, lavoratori dipendenti, disoccupati, titolari di rapporti di lavoro co.co.co, percettori del Reddito di Cittadinanza, collaboratori sportivi, lavoratori autonomi, stagionali e domestici.

(Bonus bollette 350€/Flickr)

Dunque, potranno ricevere il bonus di 150€ le stesse categorie che hanno ricevuto quello da 200€, per un totale, quindi, di 300€ per affrontare i costi delle bollette. Molti di loro riceveranno l’aiuto in maniera automatica (senza presentare alcuna richiesta). Questo vale per pensionati, lavoratori dipendenti, disoccupati, percettori del Reddito di Cittadinanza, badanti e colf.

Tuttavia, i lavoratori dipendenti dovranno dimostrare che la retribuzione imponibile di novembre sia inferiore ai 1.538€ (per il bonus 200 euro questa doveva essere non superiore a 2.692€). Per le altre categorie, invece, il reddito personale relativo al 2021 non dovrà essere superiore a 20.000€, mentre per il bonus 200 euro questo non doveva essere superiore a 35.000€.