Bollette come la pandemia, perchè saremo costretti a casa

Il caro bollette non è come la pandemia, ma l’effetto sulle persone potrebbe essere lo stesso. Molti dipendenti pubblici vengono lasciati a lavorare da casa per contenere il costo delle bollette negli uffici pubblici. Si preannuncia un secondo lockdown.

L’effetto su alcune persone del caro bollette potrebbe essere qualcosa di molto simile al lockdown durante la pandemia. In particolare si preannuncia molto lavoro da casa per i dipendenti della pubblica amministrazione, i cui uffici stanno organizzando gli orari di lavoro obbligatorio da remoto per risparmiare sulle bollette.

Smart work per dipendenti pubblici
Foto ANSA

Anche le bollette degli uffici della pubblica amministrazione pesano sulle casse pubbliche, quindi anche i capi degli uffici si adoperano per risparmiare. In molte regioni, da Nord a Sud, gli orari degli uffici verranno riorganizzati per far lavorare i dipendenti da casa quanto più possibile. La regione Lazio, per esempio, ha previsto diverse misure complementari: dal mantenimento dello smart working, alla riduzione dell’illuminazione negli uffici con lavori meno essenziali e non a contatto col pubblico.

Luci spente negli uffici e lavoro da casa

Anche a Milano, molti dei dipendenti che non hanno un rapporto diretto con il pubblico, dice il sindaco, Giuseppe Sala, lavoreranno da casa un giorno a settimana, il venerdì. Lo smart working per i dipendenti pubblici potrebbe essere una buona arma a disposizione della pubblica amministrazione per risparmiare energia, ma sarebbe molto meno comodo per i lavoratori

Più i lavoratori rimangono a lavorare da casa, magari con il proprio PC e con la propria linea internet, più ricade su di loro il problema del caro bollette. Nel caso di lavoro da casa ci sarà un massiccio aumento del consumo di corrente elettrica da parte di lavoratori della pubblica amministrazione, e questi dovranno pagare di tasca propria il costo del loro stare a casa. La possibilità ha già sollevato proteste.

Giuseppe Sala, sindaco di Milano
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Un’altra voce che potrebbe essere tagliata dai conti dei Comuni per evitare sprechi di energia è quella delle illuminazioni durante il periodo natalizio. Molte città italiane potrebbero dover fare a meno di molti dei loro addobbi natalizi per le strade, almeno nella loro parte più luminosa ed eccentrica, in nome del risparmio dei soldi pubblici.