Sanatoria e Prescrizione, così puoi davvero evitare di pagare il bollo auto

Il bollo auto è qualcosa che nessuno vorrebbe pagare. Necessario per un veicolo che voglia circolare in strade pubbliche, la tassa è molto fastidiosa perché molto facile da dimenticare, e per questo molto spesso evasa.

Ci sono alcune vie d’uscita nei confronti del bollo auto, nel caso non lo volessimo pagare, ma occorre saper fruttare bene i tempi.

bollo auto al controllo
come non pagare il bollo auto
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Il bollo auto è, dopo il Canone Rai, la tassa più evasa in assoluto in Italia. A nessuno piace pagare la tassa regionale per la circolazione stradale, e chi anche volesse pagarla la detesta comunque per quanto è facile dimenticarsi di pagarla. A differenza delle altre tasse “normali”, l’Agenzia delle Entrate non considera il bollo auto come una vera e propria tassa, quindi, in caso venga dimenticata dal contribuente, questo non riceverà alcuna comunicazione di mancato pagamento. Questo porta a delle gravissime ripercussioni, visto che una persona potrebbe ritrovarsi con una cartella esattoriale dal valore molto alto senza neanche ricordare il perché.

Fortunatamente anche per il bollo auto ci sono delle vie d’uscita. Quest’anno, ad esempio, ci sarà una sanatoria generale di tutte le cartelle esattoriali dal valore di 1.000 euro o meno applicate prima del 2015. Considerando che il valore delle cartelle esattoriali derivanti dal mancato pagamento del bollo auto difficilmente supera tale cifra, è possibile che la maggior parte delle persone che ha una cartella esattoriale per questo motivo sarà presto libera dal fardello.

Sanatoria delle cartelle esattoriali, ecco come ci liberiamo dei debiti con il Fisco

La sanatoria è fatta per due diverse ragioni, entrambe estremamente positive. La prima è liberare gli italiani dai loro debiti fiscali, tagliando una parte di quei 1.000 miliardi di euro di debito pubblico che l’Italia ha accumulato coi suoi cittadini nel corso degli anni. La seconda ragione, che è legata a doppio filo alla prima, è la necessità dell’Agenzia delle Entrate di sfoltire un po’ il suo archivio. Le cartelle esattoriali, infatti, occupano una fetta immensa dell’archivio dell’Agenzia delle Entrate. Lavorare per riscuoterle tutte diventa mano a mano sempre più difficile per quanto in fretta continuano ad accumularsi.

Nonostante il fatto che quelle cartelle esattoriali rappresentino soldi che i cittadini devono allo Stato e che, di conseguenza, lo Stato non riavrà mai indietro, la soluzione migliore che è stata trovata per evitare ulteriori problemi ai cittadini è cancellare quei debiti. Questo comprende, ovviamente, tutte quelle piccole tasse evase e/o dimenticate nel corso degli anni. In primis il bollo auto che, come è detto, è una delle tasse più evase in Italia.

archivio del fisco
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Caduta in prescrizione, quando il pagamento non può più essere richiesto

Il secondo e più generale modo per non pagare il bollo auto è l’attesa. Come ogni altra tassa, anche il bollo auto può cadere in prescrizione, in particolare, il bollo auto lo fa dopo un certo periodo in cui il debitore non riceve un sollecito di pagamento dall’Agenzia delle Entrate.

Il periodo di caduta in prescrizione del bollo auto è di 3 anni. Se dopo 3 anni dall’ultima notifica il contribuente non ha ricevuto un nuovo sollecito al pagamento dell’arretrato, il debito cade in prescrizione e non è più necessario procedere al pagamento.

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