Mutuo a tasso variabile: cosa devi sapere davvero prima di dire sì

Brutti tempi per chi si appresta a chiedere un mutuo: difficile ottenerlo, ancor più difficile gestirlo. Vediamo insieme la situazione.

La banca vi ha finalmente concesso il mutuo ma vi è stato proposto il tasso variabile. Prima di accettare dovete conoscere bene tutta una serie di fattori che vi spieghiamo in questo articolo.

Mutuo a tasso variabile, cosa devi sapere
Prima di scegliere un mutuo a tasso variabile bisogna conoscere alcuni elementi di rischio/ Missionerisparmio.it

Riuscire ad ottenere un mutuo nel 2023 è talmente difficile che, presi dall’entusiasmo, si può cadere nella trappola di accettare condizioni poco vantaggiose per noi e, soprattutto, poco sostenibili per le nostre tasche. Bisogna sempre valutare che la rata del mutuo sarà una spesa fissa che avremo per i prossimi 20 se non addirittura 30 anni: dunque è fondamentale calcolare tutto nei dettagli.

Non riuscire più a pagare le rate del mutuo può voler dire, infatti, vedersi pignorare e mettere all’asta la casa nel giro di pochi mesi. Situazione, purtroppo, sempre più frequente nell’ultimo anno visto l’aumento allarmante dei tassi di interesse sui mutui. E, purtroppo, i tassi, per volere della Bce, continueranno ad aumentare nei prossimi mesi. Dunque la regola è: non scoraggiarsi ma valutare tutto attentamente.

Mutuo a tasso variabile: ecco cosa valutare

Non è certo un buon periodo per acquistare casa. Gli istituti di credito chiedono stipendi sempre più alti e sempre più alti sono i tassi di interesse sui mutui. La Banca Centrale Europea ha ulteriormente alzato i tassi d’interesse lo scorso 4 maggio e questo peserà non poco  sulle rate del mutuo a tasso variabile.

Mutuo a tasso variabile, elementi da valutare
I tassi di interesse sui mutui continueranno ad aumentare nei prossimi mesi/ Missionerisparmio.it

Per la prima volta in quindici anni il mutuo a tasso variabile è diventato meno vantaggioso del mutuo a tasso fisso. Ma il peggio non è ancora arrivato, il fondo non è ancora stato toccato: gli esperti del settore prevedono che le rate dei mutui a tasso variabile saliranno ancora da qui a breve. A quel punto è prevedibile che molte famiglie propenderanno per la surroga del mutuo. C’è da dire, però, che si prevede una discesa dell’Euribor al 2,70% entro l’anno prossimo e al 2,50% entro la fine del 2025. Quindi le rate dovrebbero iniziare a “sgonfiarsi” già nel corso del 2024.

Se, però,  non avete tempo da perdere e volete chiedere un mutuo in questo periodo allora dovete tenere bene a mente che, quando si richiede un prestito per l’acquisto di un immobile, bisogna fare ragionamento di lungo periodo. Infatti concentrarsi solo sulle condizioni attuali del mercato può risultare fuorviante. La tipologia del tasso prescelta incide notevolmente nei primi anni del mutuo, quando il capitale da rimborsare alla banca è ancora elevato. In linea generale, dunque, se abbiamo acceso un mutuo a tasso variabile della durata di 25 anni, dovremmo guardare a quale sarà la rata mensile da sostenere i primi 10/12 anni. Nell’ipotesi in cui qualcuno riuscisse a prevedere che i tassi d’interesse resteranno alti per i prossimi 12 anni, a quel punto conviene chiedere un mutuo a tasso fisso. Ma nessuno può fare previsioni da qui al prossimo decennio.

 

 

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