Smart working, in arrivo un bonus da 516 euro: cos’è, a chi spetta e come funziona

Ecco cos’è il bonus smart working, un incentivo da 516,46 euro per permettere di creare un piccolo ufficio in casa e lavorare più comodamente.

Lo smart working ha praticamente riempito le nostre vite e, anche se ad alcuni non piace, ci dovremmo convivere ancora per un po’. Ed è per questo che, tra i numerosi bonus previsti dal Decreto Sostegni c’è anche un Bonus smart working, dal valore di 516,46 euro spendibile per permettere al lavoratore di crearsi un piccolo ufficio in casa e lavorare più comodamente. E’ possibile acquistare scrivanie, sedute ergonomiche e prodotti di illuminazione per lavorare meglio da casa. Il bonus per l’acquisto di beni e servizi esiste da tempo, ma con il Decreto Agosto è stato raddoppiato. Successivamente un emendamento al decreto Sostegni già approvato dal Parlamento ne ha esteso la validità fino alla fine dell’anno.

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Il rinvio accompagna l’estensione dello smart working semplificato, che rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2021. Il bonus rientra nei fringe benefit, cioè in quelle forme di retribuzione non in denaro che i dipendenti possono ricevere dai datori di lavoro. Si va dai beni aziendali, come auto e smartphone a servizi, da acquistare come i corsi di formazione. Un reddito che si aggiunge allo stipendio, ma di cui il fisco non tiene conto.

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Nonostante ciò sono poche le aziende che ne usufruiscono e pochissime sono state le società produttrici che hanno stretto convenzione con le piattaforme di welfare per promuovere i propri prodotti. I dipendenti devono infatti rivolgersi alla propria azienda per ottenere il bonus, che a sua volta dovrà concordare l’inserimento di scrivanie, sedie e prodotti di illuminazione all’interno dei fringe benefit concessi. “Questa misura esisteva già, ma erano in pochi a conoscerla, soprattutto tra le aziende più piccole“, ha dichiarato il presidente di Assufficio, Gianfranco Marinelli, al Sole 24 Ore.

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