Reddito di emergenza, tutto quello che c’è da sapere sulla misura

Tutto quello che c’è da sapere sul Reddito di emergenza: a chi spetta, cosa prevede, come fare domanda. 

Il Reddito di emergenza è una misura introdotta nel maggio del 2020 con il Decreto Rilancio e prorogata con l’ultimo provvedimento Sostegni a firma di Draghi, che mette a disposizione risorse ai nuclei famigliari con un Isee inferiore ai 15mila euro. Il sussidio mensile è calcolato sulla base del numero dei componenti presenti nel nucleo famigliare e va da un minimo di 400 euro fino ad un massimo di 800. Gli importi vengono incrementati se si ha in famiglia un componente in condizioni di grave disabilità. Le nuove domande sono partite il primo luglio e c’è tempo fino al 31 di questo mese per poter richiedere il beneficio.

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Per il 2021, il sussidio è stato esteso a soggetti che hanno terminato tra il 1 luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 di ricevere gli ammortizzatori sociali, come l’indennità Naspi e Discoll. Cresce inoltre la soglia massima per i nuclei familiari che risiedono in abitazione in affitto. Il Reddito di emergenza (Rem) può essere richiesto nuovamente all’Inps inviando la domanda online dal 1 al 31 luglio 2021, come comunicato dall’Istituto nazionale di previdenza sociale con il messaggio n. 2406. Il messaggio ha fornito le istruzioni per l’ottenimento delle quattro quote di Rem per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2021. Il sussidio è stato quindi prorogato di altri 4 mesi come stabilito dal Decreto Sostegni bis. Per fare domanda bisogna accedere sul sito dell’Inps, autenticandosi con Pin o con Spid oppure rivolgendosi ai Patronati.

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Chi può richiedere il beneficio

Il sussidio può essere richiesto da:

  • professionisti, se in possesso dei requisiti previsti;
  • nuclei familiari in condizioni di necessità economica. Per richiedere il sussidio per i prossimi 4 mesi, bisogna far riferimento al reddito a partire da aprile 2021. Il contributo va calcolato moltiplicando 400 euro in base alla composizione del nucleo familiare. L’incremento è pari a 1 per il primo componente del nucleo familiare ed è incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente di età superiore a 18 anni e di 0,2, per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2. Il fattore può poi arrivare a quota 2,1 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti persone con disabilità grave o non autosufficienti.

I requisiti

Per accedere ai quattro mesi di sussidio:

  • il reddito familiare per il mese di aprile non deve superare l’ammontare mensile dell’indennità spettante;
  • bisogna essere residenti in Italia;
  • avere un Isee inferiore a 15mila euro;
  • avere un valore del patrimonio mobiliare familiare per il 2020 inferiore a 10mila euro o 5mila euro per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di 20mila euro. Tale cifra è incrementata di ulteriori 5mila euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza.

Compatibilità

Si ricorda, inoltre, che il Rem è compatibile:

  • con il contributo a fondo perduto destinato ai professionisti;
  • con l’esonero dal pagamento dei contributi previdenziali riservato ai professionisti iscritti alle Casse di previdenza private che abbiano subìto un calo del fatturato di almeno il 33 per cento nel 2020 rispetto al 2019.

Non è compatibile :

  • con le indennità destinata ai lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport;
  • con il reddito di cittadinanza eccetto con chi ha cessato Naspi o Dis-coll;
  • persone titolari di pensione diretta o indiretta nel nucleo familiare, eccetto l’assegno ordinario di invalidità.
  • Sono esclusi anche i nuclei familiari in cui sono presenti soggetti titolari di un rapporto di lavoro dipendente con retribuzione lorda superiore agli importi mensili stabiliti per il Rem.
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