Imposte sulla casa, ecco come non pagare le tasse

Non è impossibile riuscire ad evitare il pagamento di una delle imposte più odiate. Ecco come evitare le tasse sulla casa.

Come non pagare le tasse sulla casa (foto Adobestock)
Come non pagare le tasse sulla casa (foto Adobestock)

Partiamo da un presupposto, che questo tipo di imposta esiste in tutta Europa. C’è un diritto inalienabile degli stati, che possono imporre questo pagamento anche su un bene che, più o meno inconsapevolmente, riteniamo inalienabile. Dall’ICI all”IMU abbiamo passato diverse stagioni in Italia che hanno previsto una tassa sulle nostre proprietà, sia per le prime case che per le ulteriori, e questo ha modificato nel corso degli anni la percezione sull’investimento degli italiani, che spesso si sono ritrovati nell’asse ereditario un fardello non indifferente.

Oggi possedere un immobile spesso non è una ricchezza, ma un costo pesante da valutare con attenzione. Se le leggi attuali esentano le prime case, almeno quelle che non rientrano nella categoria lusso, sulle altre tipologie i versamenti annuali possono essere molto onerosi.

Tuttavia esiste la possibilità, in presenza di determinati requisiti, di non pagare questa dolorosa tassa. Proviamo ad analizzare chi ne potrebbe avere diritto e tutte le modalità.

Come riuscire a non pagare le tasse sulla casa

Come non pagare le tasse sulla casa (foto Adobestock)
Come non pagare le tasse sulla casa (foto Adobestock)

Partiamo dalle agevolazioni sull’acquisto, dove naturalmente sono sempre presenti delle imposte. Ad esempio gli under 36 possono sfruttare il bonus prima casa fino a giungo 2022. In questo caso le imposte saranno completamente azzerate, ma per sfruttare questa opportunità è necessario presentare un ISEE inferiore a 40mila euro.

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Esistono però altri modi per evitare la tassazione. Infatti nel caso di acquisti da privati, oppure sfruttando donazioni e successioni, si può pagare una tassa di registro del 2% al posto di quella ben più salata del 9%. A questa si aggiunge una quota fissa per le imposte catastali e ipotecarie di 50 euro.

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C’è un ulteriore vantaggio che si può sfruttare. Infatti nel caso di una compravendita con una società è possibile sfruttare lo scivolo dell’IVA al 4% invece che al 10%. L’imposta sul valore aggiunto è sempre obbligatoria, anche per l’acquisto di una prima casa. Infine, sempre in questo caso, l’imposta ipotecaria e catastale diminuisce ad un quota fissa di 200 euro ciascuna.