Cartelle esattoriali, come cancellare quelle sotto i 5mila euro

L’Agenzia delle entrate concede la possibilità di cancellare le cartelle esattoriali sotto i 5mila euro con la Rottamazione-ter.

Come cancellare le cartelle esattoriali sotto i 5mila euro (foto Adobestock)
Come cancellare le cartelle esattoriali sotto i 5mila euro (foto Adobestock)

Si tratta di una delle iniziative adottate in Italia dal periodo antecedente alla pandemia fino ad oggi per alleggerire il carico sui contribuenti, già schiacciati dalle difficoltà economiche causate dal Covid.

Questa possibilità è estesa anche nel caso del Saldo e stralcio in scadenza nel 2019. Il governo ha infatti approvato la norma del Decreto Sostegni che prevede la cancellazione dei debiti con l’erario fino a 5mila euro. In questo senso sono annullati tutti i singoli carichi di riscossione che riguardano il periodo fiscale compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010.

In questa somma sono compresi anche capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni. All’interno dello stralcio sono stati inclusi anche i piani di pagamento che inizialmente sono rientrati nella Rottamazione-ter e nel Saldo e stralcio.

Chi sono i beneficiari? si tratta delle persone fisiche che nell’anno fiscale 2019 hanno avuto un reddito imponibile fino a  30mila euro e tutti i soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno percepito, sempre entro il 31 dicembre 2019, un reddito imponibile fino a 30 mila euro.

Cancellazione cartelle esattoriali fino a 30mila euro: come fare

Come cancellare le cartelle esattoriali sotto i 5mila euro (foto Adobestock)
Come cancellare le cartelle esattoriali sotto i 5mila euro (foto Adobestock)

Come si può verificare se si rientra in questa cancellazione? Basta accedere all’apposito portale dell’Agenzia delle Entrate, nella parte dedicata a entrate e riscossione e controllare che all’interno dei proprio piani di pagamento della Rottamazione-ter e di Saldo e stralcio siano presenti carichi pendenti e affidati alla riscossione che siano inclusi nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010.

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Una volta appurato che i carichi pendenti fanno parte del decreto Sostegni e che quindi possano essere annullati, è sufficiente inserire i dati contenuti nella Comunicazione delle somme dovute. Si tratta di un documento che è stato ricevuto dai contribuenti che hanno richiesto rottamazione ter e saldo e stralcio. Tutte le pendenze sotto i 5mila euro saranno visibili e per ciascuna c’è la possibilità di richiedere moduli di pagamento aggiornati.

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Per poter chiedere l’annullamento, come spiegato sopra, è obbligatorio avere un reddito inferiore ai 30mila euro per la data del 31 dicembre 2019.