Autostrade, pedaggi ridotti per i cantieri: 77 milioni solo nel 2020

A partire dal 2020 Autostrade per l’Italia ha attivato una serie di riduzioni per i disagi subiti dagli automibilisti nei tratti delle strade oggetti a lavori di manutenzione.

Pedaggi ridotti sulle autostrade

Autostrade per l’Italia, in accordo con il MIMS e nell’ambito della più ampia gestione delle concessioni, ha attivato già nel 2020 riduzioni o azzeramenti del pedaggio a favore dell’utenza nelle tratte oggetto a disagi a causa di lavori di manutenzione, per un totale di 77 milioni di euro di minori ricavi nel periodo 2020 – 2021. In tali tratte rientrano quelle segnalate tempo addietro dall’Antitrust, dove erano presenti riduzioni di carreggiata, poi risolte. Il procedimento dell’Antitrust in questi tratti riguarda eventi non attuali, ma avvenuti tra dicembre 2019 e gennaio 2020.

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In merito a tale procedimento, si evidenzia che lo scorso 24 giugno il TAR del Lazio, a seguito dell’impugnativa ASPI, ha ritenuto con un’ordinanza formale che le ottemperanze disposte dall’Antitrust nei confronti della società siano state determinate rendendo impossibile consentirne l’adempimento. Ciononostante, dando seguito all’azione intrapresa dall’Agcm, ASPI ha formulato una concreta proposta di impegni finalizzata a risolvere le problematiche segnalate dall’autorità, progettando e brevettando il primo sistema di “cashback del pedaggio”, al fine di ristorare gli utenti che, a seguito del fondamentale piano di ammodernamento della rete svolto sotto l’egida del MIMS possano incorrere in ritardi sui tempi medi di percorrenza.

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Attraverso l’adozione di nuove tecnologie digitali, il ristoro avverrà in modo automatico, trasparente e commisurato ai tempi di percorrenza effettivi. In ogni caso, come ampiamente comunicato all’utenza, esenzioni o riduzioni del pedaggio sono state mantenute fino ad oggi o attivate ex novo sulle tratte con maggiore presenza di cantieri. Per l’attivazione del “cashback del pedaggio” ASPI sta finalizzando con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili gli ultimi fondamentali passaggi autorizzativi, che conta di concludere al più presto, così da poter attivare il nuovo sistema, il primo al livello europeo, inizialmente in via sperimentale.

Nello spirito di massima collaborazione e rispetto per il fondamentale ruolo svolto dall’Agcm, ASPI avvierà nuove interlocuzioni formali con l’Antitrust per rappresentare preventivamente le caratteristiche del nuovo servizio “cashback”prima della sua entrata in funzione.