Rider, guadagni e rischi dei porta-cibo delle aziende di food delivery

Il mestiere del Rider può essere vantaggioso per la flessibilità degli orari, ma non da molte garanzie ed espone ai rischi del traffico senza alcuna copertura.

quanto guadagna un rider

Just Eat, Glovo, Deliveroo, Uber Eats, sono molte le aziende di food deliery che offrono il proprio servizio in Italia, e alla base del servizio ci sono i rider, i porta-cibo che consegnano a domicilio le ordinazioni. I rider sono finiti sotto i riflettori per polemiche riguardanti la paga bassa e diritti non rispettati. Questo perchè il mestiere del raider non ha molte tutele, capita spesso che persone in bicicletta vengano mandate in giro durante le ore di punta a fare le consegne, rimanendo esposti ai rischi di una strada trafficata.

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La paga di un rider cambia a seconda dell’azienda per cui lavora. Ogni azienda ha la sua tariffa e paga il rider secondo il proprio contratto. Deliveroo, per esempio, paga 10 euro lordi all’ora in media, con un compenso calcolato secondo la distanza, più 1 euro se si consegna con la propria bicicletta. Se non si ricevono ordini durante la fascia oraria di lavoro è previsto un incentivo che garantisce 1,5 consegne. Glovo invece ha un sistema diverso: si parte da un minimo di 4 euro per la disponibilità di due ore, che aumentano in base a quante consegne vengono effettuate in quelle due ore, a quanta distanza viene percorsa e in quanto tempo. La media oraria è di circa 3,50 euro a consegna.

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I contro dell’essere un rider

Proteste e richieste dei rider hanno portato alla luce diverse ombre rispetto a questo lavoro. La prestazione è in molti casi occasionale, pagata con ritenuta d’acconto e sono davvero pochi quelli che riescono ad arrivare a 5.000 euro al mese facendo il raider a tempo pieno. Un dossier stilato dalle Acli ha riportato che il guadagno medio mensile di un rider che fa il lavoro come attività principale è di 839 euro, mentre per chi lo fa come secondo lavoro per arrotondare, il guadagno medio è di 345 euro al mese. Ai guadagni molto bassi si aggiunge la necessità di essere maggiorenni e di disporre di un mezzo di trasporto proprio, sia questo una bicicletta, un motorino, moto o automobile, e il perenne rischio di incidenti. Solo nel 2019 tra i rider coinvolti in incidenti stradali si sono contati 21 feriti e 4 morti.