Bonus mamma, corsa contro il tempo per richiederlo: quando scade

Il bonus mamma è uno dei sostegni più attesi, ma i tempi per richiederlo sono molto stretti: ecco come fare per averlo.

Bonus mamma (Adobestock)
Bonus mamma (Adobestock)

Partiamo da una premessa: il bonus mamma domani non sparirà del tutto, visto che sarà assorbito dall’assegno unico universale per i figli che finalmente entrerà in vigore a partire da gennaio 2021. I futuri genitori potranno così sfruttare questo nuova opportunità economica con un aiuto sostanziale nella fase più complessa e costosa dell’arrivo di un figlio.

Per ora c’è ancora tempo per sfruttare il bonus attualmente in corso. Si tratta di un assegno di 800 euro una tantum corrisposto alla nascita di un figlio o all’adozione di un minore. Naturalmente non si cumula con il reddito e quindi non concorre all’imponibile e deve essere richiesto all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza o alla nascita, adozione o affidamento.

Lo stato copre anche eventuali nascite anticipate, precedenti all’ottavo mese, mentre adozioni e affidamenti internazionali sono coperti dalla norma, ma nel primo caso servirà una sentenza  definitiva del giudice.

Bonus mamma: come funziona e tempi di richiesta

Bonus mamma (Adobestock)
Bonus mamma (Adobestock)

Gli 800 euro saranno corrisposti per ogni figlio entro la scadenza e saranno erogati in diverse modalità, come il bonifico bancario in un ufficio postale, un accredito sul conto corrente bancario o postale, sul libretto postale, una carta prepagata dotata però di IBAN o un conto corrente estero.

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Per poter accedere al bonus sarà obbligatorio essere cittadine italiane o straniere con regolare permesso di soggiorno e sarà necessario essere residenti in Italia. La domanda deve essere presentata all’Inps sfruttando i servizi telematici per accedere alla propria pagina personale. In questo caso l’utente dovrà essere dotato di Spid o di un altra chiave di accesso come la CIE o il pin INPS. In alternativa è possibile chiamare un contact center (803164 da rete fissa oppure 0664164 da mobile). In alternativa è possibile farsi aiutare da enti di patronato.

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Per presentare domanda va allegato un certificato di gravidanza del medico curante e la data presunta del parto. Nel caso in cui il figlio sia gia nato basterà una autocertificazione con la data del parto e le generalità del neonato, oppure il certificato di adozione o di affidamento rilasciato dalle autorità competenti. Sarà possibile presentare una solo domanda per minore, ma il provvedimento consente una erogazione multipla in caso di parti plurigemellari.