Se il commerciante ti invita a pagare con il Pos ha aderito al nuovo Bonus del Governo. Ma questa volta i vantaggi sono solo per lui

Tutto quello che c’è da sapere sul Bonus Pos: a chi spetta, in cosa consiste e quali sono i requisiti per ottenerlo. 

Il bonus pos è una misura istituita con il Decreto Legge, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 giugno, che comprende alcune misure fiscali a vantaggio dei lavoratori e che mira a incentivare la tracciabilità dei pagamenti, attraverso agevolazioni a favore delle imprese. Il Dl prevede bonus bancomat, agevolazioni per chi si dota del Pos e credito d’imposta per le commissioni. Il decreto modifica l’articolo 22 della vecchia legge del 2019, portando dal 30% al 100% il credito d’imposta riconosciuto agli esercenti per le commissioni addebitate in caso di pagamento con bancomat, carte di credito, prepagate e altri strumenti di pagamento tracciabili. 

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Il Decreto introduce un nuovo credito d’imposta per l’acquisto, il noleggio o l’utilizzo di strumenti che consentono forme di pagamento elettronico e per il collegamento con i registratori di cassa. Il Bonus Pos, previsto per chi acquista o noleggia nuovi strumenti che permettono il pagamento elettronico, varia in base al fatturato relativo al periodo d’imposta precedente ed arriva fino ad un massimo di 160 euro.

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Fino a 200 mila euro di fatturato, il bonus è pari al 70%; fra i 200 mila euro e 1 milione di fatturato il bonus è del 40%; fra 1 e 5 milioni di euro il spetta un credito pari al 10%.Nel caso in cui gli esercenti abbiano abbinato all’acquisto anche la memorizzazione elettronica, spetta un ulteriore credito di imposta fino a 320 euro. Anche per questo caso il bonus varia in base al fatturato dell’anno precedente: fino a 200 mila euro il bonus è pari al 100%; da 200 mila euro a 1 milione di euro il bonus è del 70%; fra 1 e 5 milioni di euro il bonus è di del 40%.

Misure contro l’evasione fiscale 

Prosegue la spinta e l’impegno del Governo verso la transazione elettronica e sempre più sono le misure che cercano di lottare contro l’evasione fiscale, incentivando metodi di pagamento elettronici. Anche per avere accesso ai numerosi bonus messi a disposizione dal Governo durante la pandemia, è stato necessario effettuare transazioni e pagamenti tutti in modo elettronico e tracciabile.