Cashback dove sono finiti i nostri soldi? Agosto è il mese della verità

Ecco quando arriveranno i rimborsi del cashback per gli acquisti cashless effettuati durante il primo semestre dell’anno. 

Se per il pagamento del super cashback bisognerà attendere al prossimo autunno, entro la fine del mese di agosto arriveranno i rimborsi del cashback per gli acquisti cashless effettuati durante il primo semestre dell’anno. Infatti, stando a quanto comunicato dalle stesse istituzioni ai singoli aventi diritto al rimborso del 10% di quanto speso nel corso dei primi sei mesi dell’anno, i pagamenti dovrebbero arrivare per fine agosto. Il bonus cashback fino a 150 euro, secondo quanto viene riportato nella guida dello stesso bonus, è stato pagato già a partire dai primi giorni di luglio e sarà pagato comunque entro 60 giorni dalla fine del periodo di riferimento, quindi entro la fine di agosto.

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Il rimborso del super bonus cashback da 1.500 euro, invece, è stato posticipato per dare la possibilità ai partecipanti di presentare un ricorso entro i 120 giorni dalla fine del semestre per dimostrare di aver effettuato delle transazioni che non sono state conteggiate. Il super bonus cashback da 1.500 euro, dunque, sarà erogato entro il 30 novembre 2021.Entrambi i bonus saranno accreditati automaticamente sul conto corrente dei soggetti che ne hanno diritto.

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La fine del cashback 

Il bonus cashback  è una misura adottata a partire dal 1 gennaio 2021 in linea con il piano Italia Cashless, ovvero il piano di eliminazione graduale dei pagamenti in contati in favore di quelli elettronici, più tracciabili e sicuri per quanto riguarda la lotta all’evasione fiscale. Il Cashback consiste in un rimborso parziale sugli acquisti effettuati con pagamento elettronico. Gli acquisti sono validi per il rimborso solo se effettuati presso esercenti che aderiscono al programma a livello nazionale. Rientrano:

  • Acquisti nell’ambito di attività d’impresa, arte o professione;
  • Acquisti presso esercenti non convenzionati;
  • Acquisti online;
  • Acquisti realizzati fuori dall’Italia;
  • Bonifici eseguiti tramite SDD, ovvero addebiti diretti sul conto corrente;
  • Operazioni presso gli sportelli ATM;
  • Pagamenti ricorrenti con addebito su carta o conto corrente.

Il programma è stato sospeso per sei mesi da Mario Draghi e non si sa, ad oggi, se sarà riattivato.