800 euro per le partite IVA, è giunto il momento di darsi da fare

Tutto quello che c’è da sapere sul Bonus Iscro, l’incentivo destinate a Partite Iva se rispettano alcuni requisiti. Ecco quali. 

C’è tempo fino al 31 ottobre 2021 per presentare la domanda per il bonus partite IVA, detto anche Bonus Iscro, ovvero l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa. L’incentivo è stato previsto dalla legge di bilancio 2021 e si rivolge agli iscritti alla Gestione Separata dell’INPS che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo. La somma viene erogata mensilmente ai possessori di partita iva, se aventi determinati requisiti. Obiettivo della misura, entrata in vigore a partire dal 1° gennaio dell’anno nuovo, ha infatti introdotto nuove misure volte a sostenere economicamente alcune categorie di lavoratori, maggiormente colpiti dalla crisi economica post Coronavirus.

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La domanda per ricevere il Bonus Iscro va presentata online sul sito INPS entro il 31 ottobre di ogni anno. Alla domanda andrà allegata un’autocertificazione dei redditi relativa agli anni di interesse e l’Istituto provvederà a eseguire un controllo incrociato con l’Agenzia delle Entrate sui dati e i requisiti reddituali del richiedente. Si può beneficiare dell’incentivo solo una volta durante il triennio 2021-2023, quindi si potrà fare un’unica domanda per richiederlo. L’Iscro verrà erogato dall’INPS fino a esaurimento della copertura finanziaria prevista per ogni anno. Nel 2021, ammonta a 70,4 milioni di euro.

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I requisiti 

Per poterne fare richiesta bisogna rispettare alcuni requisiti:

  • essere lavoratori autonomi e parasubordinati che nell’anno precedente alla presentazione della domanda hanno subito un calo di reddito del 50% rispetto alla media di quello del triennio precedente. Per ottenere l’Iscro nel 2021, si dovrà prendere in considerazione il reddito del 2020 e confrontarlo con la media di quello triennio 2017-2019.
  • avere un reddito dell’anno precedente alla presentazione della domanda non dovrà essere superiore a 8.145 euro.
  • essere in possesso di regolare partita IVA da almeno quattro anni. Bisogna inoltre essere in regola con i contributi previdenziali obbligatori, non essere pensionati, non percepire il Reddito di Cittadinanza ed essere iscritti alla Gestione Separata INPS.
    Come fare domanda?

Il bonus ISCRO si configura come una vera e propria cassa integrazione. Secondo quanto specificato all’interno della nuova Legge di Bilancio, non concorrerà assolutamente alla formazione del reddito personale dei lavoratori che lo percepiranno, che dovranno però partecipare ad alcuni corsi di formazione professionale gestiti dall’Anpal.