Mutuo per la prima casa: ecco i calcoli che devi fare al momento di scegliere

La difficile decisione per il mutuo della prima casa: ecco qualche piccolo consiglio per scegliere tra il tasso fisso e quello variabile.

aumento dell'importo del mutuo

Si tratta di una delle decisioni più difficili di una vita, perché probabilmente il mutuo potrebbe durare più del matrimonio, visto che si tratta di interessi che si dovrà restituire nel corso di diversi anni, tanto più se il richiedente è molto giovane. Questa scelta diventa quindi fondamentale, anche e soprattutto dopo le misure di sostegno rivolte agli under 36 emerse nell’ultimo decreto.

Con il tasso fisso di accensione del mutuo viene deciso in partenza quale sarà all’ammontare degli interessi che si dovranno ripagare nel corso degli anni e questa cifra non subirà alcuna modifica per tutto il periodo di pagamento: al momento della firma sarà possibile  conoscere la durata esatta e l’ammontare totale della cifra. Ad esempio, nel caso di una richiesta di copertura dell’80% dell’ammontare complessivo per l’acquisto dell’immobile da restituire in 30 anni per un valore di 200mila euro e uno stipendio di 1300 euro, ci si troverà a pagare in media 518,31 euro mensili. Al termine dei trenta anni sarà restituito quindi una cifra di 186591 euro, 25500 euro in più, calcolando un tasso fisso all’1,05%, si parla di tasso finito, con un Taeg all’1,13%.

Questo è il caso in cui il mutuario sceglie il tasso fisso all’atto di acquisto e quindi conosce alla perfezione l’ammontare del prestito erogato.

Acquisto della prima casa: tasso fisso o variabile?

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Con il tasso variabile invece, la cifra da pagare varia in funzione dei tassi di mercato. Quando questi diminuiscono  la rata si abbasserà, mentre al contrario il mutuo aumenterà, a meno che non siano state incluse nel contratto delle clausole di salvaguardia. Un esempio è l’inserimento di un Cap, di un limite massimo oltre il quale il tasso non può andare.

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C’è un alternativa, quella del mutuo a rata costante, che non varierà nel corso di tutta la durata, che varierà in funzione proprio dei tassi. Sempre nell’ipotesi di un immobile da 200mila euro con copertura dell’80% e 160mila euro da restituire in 30 anni, con il tasso variabile classico oggi la rata è di 471,72 euro, con quello con il Cap ci sarà un arata di 505 euro, mentre con il rata costante il prezzo sarà lo stesso, salvaguardando la clausola temporale.