Vantaggi e opportunità dei prestiti Inps Inpdap: fino a 120 mesi per la restituzione

Per chi è un dipendente del pubblico impiego statale e degli enti locali e c’è la necessità di un prestito è possibile fare domanda all’Inpdap.

prestiti Inpdap (foto Adobestock)
prestiti Inpdap (foto Adobestock)

Infatti l’ente previdenziale ha, tra le sue funzioni sociali e creditizie, quella di offrire ai propri iscritti e contribuenti, prestiti, cessioni del quinto e mutui a interessi competitivi. Questo, come detto è concesso ai lavoratori pubblici e statali, pensionati. Questo accesso al credito è erogato direttamente dall’istituto oppure da banche e società finanziarie in convenzione. Questo è possibile grazie ai contribuenti e ai loro versamenti, per questo è stato emanato un regolamento dei prestiti Inps e Inpdap per gli iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni sociali e creditizie, pubblicato online sul sito.

Questo regolamento è diviso un tre parti. Una prima dedicata ai piccoli prestiti Inpdap, per capitali non rilevanti e rimborsabili al massimo in 48 mesi e caratterizzata da un articolo denominato criteri per l’erogazione. Una seconda parte dedicata ai prestiti pluriennali divisa in due titoli, criteri generali e disciplina specifica per la durata quinquennale o decennale. Infine un terza parte dedicata ai ricorsi.

Prestiti Inpdap come accedere, ammontare, rate e condizioni economiche

prestiti Inpdap (foto Adobestock)
prestiti Inpdap (foto Adobestock)

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Possono accedere alla prestazione gli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali che vantino quattro anni di anzianità di servizio utile a conseguire qualunque trattamento di quiescenza, nonché quattro anni di versamento contributivo alla predetta Gestione unitaria. Gli iscritti in attività di servizio devono, all’atto della domanda, essere titolari di contratto di lavoro a tempo indeterminato; i titolari di contratto di lavoro a tempo determinato non inferiore a tre anni possono fruire, ai sensi dell’articolo 13 del D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180, di cessioni estinguibili nell’arco di vigenza del contratto con l’obbligo di cedere il trattamento di fine rapporto a garanzia dell’obbligazione.

La domanda è reperibile sulla sezione riservata dell’Ente di previdenza e va compilata e inviata telematicamente o presentata in un ufficio locale. L’erogazione è disponibile in funzione delle disponibilità finanziarie previste annualmente. Per quanto riguarda i piccoli prestiti è possibile chiedere un finanziamento fino a 8mila euro e la durata del rimborso può variare tra i 12 e i 48 mesi, hanno un tasso di interesse del 4,25% annuo e spese di amministrazione dello 0,50%.

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I prestiti pluriennali possono avere una durata di cinque o dieci anni, estinguibili, rispettivamente, in 60 o 120 rate mensili consecutive, ciascuna di importo non superiore al quinto degli emolumenti aventi carattere fisso e continuativo corrisposti agli iscritti in attività di servizio o della pensione, al netto delle ritenute contributive ed erariali.