Succhi di frutta ottimi e quelli da evitare, anche se di marca: ecco la lista

I succhi di frutta sono un prodotto che si trova un limbo tra amore e odio per i consumatori: da una parte troppi zuccheri, dall’altra un drink rapido e piacevole. Ecco quali sono i migliori sul mercato.

succhi di frutta migliori

Altroconsumo continua le sue ricerche di mercato per stilare le classifiche dei prodotti migliori per i consumatori. L’ultimo argomento toccato dalla società è quello dei succhi di frutta, un tipo di prodotto molto apprezzato, soprattutto dai più piccoli, ma spesso osteggiato per via dell’alto contenuto di zuccheri. Alle 18 marche classificate è stato dato un voto numerico su una scala da 1 a 100, valutando gli ingredienti, la qualità del prodotto finito. Una cosa non calcolata nel voto, ma che rientra nei canoni di ricerca di Altroconsumo è il prezzo del prodotto.

Leggi anche: La revisione auto aumenta e il bonus per risparmiare sul prezzo è per pochi

succhi di frutta migliori

La classifica vede:

  1. Nettare di albicocca Alce Nera: che con i suoi ingredienti biologici si pone come il succo di frutta più sano in circolazione. Ad abbassare il suo voto ci pensa il prezzo: 0,82 euro e confezione. Punteggio di 74/100.
  2. Nettare di albicocca Plasmon: anche in questo caso un prodotto che ha convinto per gli ingredienti e la qualità. Il prezzo è di 0,68 euro a confezione. Punteggio: 71/100.
  3. Succo di frutta linea Bio Esselunga: prodotto dagli ingredienti biologici paragonabili ai due precedenti, ma a un costo decisamente più basso. Il prezzo è di 0,42 euro a confezione. Punteggio: 70/100.
  4. Solevita Lidl: prodotto da discount che però riesce a convincere. Buona qualità degli ingredienti e un prezzo davvero competitivo: 0,17 euro a confezione. Punteggio: 65/100.

Dalla quinta posizione in giù, Altroconsumo mette tutti voti inferiori al 65/100, una votazione per un prodotto di qualità media, al contrario si quelli già trattati di qualità alta. Tra questi troviamo prodotto di storiche marche della categoria: Santal, Yoga e Zuegg, i prodotti di supermercati come Coop, Conad e Carrefour, e prodotti di aziende indirizzate all’infanzia come Mellin.

Leggi anche: Prima casa, perché dobbiamo iniziare a preoccuparci

Altroconsumo ha effettuato dei test in laboratorio per scoprire quanta sia davvero la frutta contenuta nei succhi di frutta. Sapendo questo è possibile calcolare la qualità del trattamento del prodotto e quanti zuccheri sono stati aggiunti nel prodotto. Un succo di frutta vero e proprio sarebbe, teoricamente, composto al 100% da succo di frutta ottenuto dalla spremitura. Più realisticamente alla spremuta di frutta vengono aggiunti acqua e zucchero al massimo per il 20%. I prodotti che si trovano in commercio tuttavia contengono anche sciroppo di glucosio, succo di limone e altri additivi. Per la legge italiana il minimo di frutta che un succo di frutta è tenuto a contenere è del 12%.