La revisione auto aumenta e il bonus per risparmiare sul prezzo è per pochi

Il costo della revisione auto aumenta dopo 13 anni. Il rincaro, deciso dalla legge di Bilancio 2021, entrerà in vigore a partire dal 1° novembre 2021.

Con l’aumento dei prezzi della revisione auto spunta anche un nuovo bonus. Si tratta del bonus veicoli sicuri, un incentivo pensato proprio per ammortizzare l’aumento e che consente l’esenzione dall’aumento del costo della revisione auto in occasione del primo controllo, se effettuato entro la fine del 2023. Il bonus vale soltanto per coloro che hanno acquistato un auto nuova. Il costo della revisione aumenterà di 9,95 euro a partire dal 1° novembre 2021, passando dagli attuali 45 euro a 54,95 euro. Un aumento del +22% , che sarebbe dovuto scattare già dalla fine dello scorso gennaio, contenuto nella legge di Bilancio 2021 legato all’adeguamento alle tabelle Istat, il ricalcolo dei prezzi eseguito periodicamente dell’Istituto nazionale di statistica sulla base della rivalutazione monetaria.

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L’aumento è dunque diventato effettivo con l’emanazione del Decreto attuativo da parte del Ministro Infrastrutture e Mobilità Sostenibili, di concerto con il Ministro Economia e Finanze. I costi vengono così adeguati alle tariffe, ferme da 13 anni.
Queste le nuove tariffe:

  • revisione in Motorizzazione: 45 euro + 22% di aumento = 54,90 euro;
  • revisione presso un Centro revisioni autorizzato: 45 euro + 22% di aumento + IVA al 22% + 10,20 euro come diritti di Motorizzazione + 1,78 euro per il bollettino postale = 78,96 euro.

Dunque, gli automobilisti dovranno pagare 79.00 euro se effettueranno la revisione presso un centro privato autorizzato; 45 euro se la effettueranno presso le sedi locali della Motorizzazione civile.

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In realtà, già nei primi sei mesi del 2021, gli automobilisti italiani hanno speso quasi un terzo in più rispetto allo stesso periodo del 2020 per la revisione auto, il controllo e monitoraggio delle condizioni del mezzo in circolazione. La spesa, che ammonta a 506,9 milioni di euro in totale, è cresciuta per effetto del rinvio del collaudo periodico, reso possibile dalle limitazioni agli spostamenti durante il periodo Covid. I veicoli revisionati a causa delle proroghe per la pandemia sono stati molti di più: 7.580.031 nei primi sei mesi del 2021, contro i 5.941.397 del primo semestre dell’anno scorso.

Cosa prevede il bonus 

Con l’aumento delle tariffe, il decreto ha stabilito anche l’introduzione del bonus, valido per i primi tre anni dall’entrata in vigore, quindi fino al 2023. Vale per una sola seduta di collaudo e per un solo veicolo. La somma stanziata dallo Stato è di appena 4 milioni di euro. La mancata revisione auto comporta sanzioni che vanno da 173 euro a un massimo di 694 euro, secondo l’art. 80 comma 14 del Codice della Strada. L’importo può raddoppiare in caso di recidiva, ovvero se il collaudo non sia stato effettuato per più di una scadenza periodica. La circolazione durante il periodo di sospensione comporta una multa da 1.998 euro a 7.993 euro, cui si aggiungono 90 giorni di fermo amministrativo e la confisca del veicolo se la violazione viene ripetuta.