Multa dell’autovelox, ora puoi vedere online la foto e controllare se l’auto è proprio la tua

Se hai preso una multa all’autovelox, puoi verificare che l’auto corrisponda proprio alla tua. Ecco come fare. 

Eh no, non c’è modo di scappare dall’autovelox. L’autovelox è un sistema che consente di determinare la velocità di un’automobile. Si basa sull’emissione e ricezione di una coppia di raggi laser paralleli, invisibili ed innocui, che attraversano la strada perpendicolarmente. La misura viene effettuata sullo stesso veicolo per quattro volte, due in entrata, due in uscita, così da ridurre qualsiasi possibilità di errore dovuto alla presenza di più veicoli in marcia parallela. L’autovelox comprende anche una macchina fotografica completa di dispositivo per la sovraimpressione automatica dei dati dell’infrazione. In genere, questa si trova all’altezza del rilevatore di velocità, in modo da riprendere la parte posteriore del veicolo trasgressore. Lo scatto avviene con un ritardo inversamente proporzionale alla velocità del veicolo, in modo che la targa, indipendentemente dalla velocità di marcia, sia sempre ben visibile.

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Sopra il rilevatore è presente il computer di comando, dotato di un analizzatore statistico che fornisce dati relativi al flusso veicolare di una strada e un grafico sulla distribuzione delle velocità per numero di veicoli. Per verificare che la foto dell’autovelox corrisponda davvero alla nostra auto, è possibile vedere l’immagine che ci ha catturati nel momento dell’infrazione così da poter essere sicuri dell’irregolarità e pagare oppure, in caso contrario, per ricorso contro la multa e la perdita di punti sulla patente. Per motivazioni di privacy, non tutte le amministrazioni comunali rendono disponibili le immagini scattate all’autovelox. Ma, nel caso in cui questo fosse possibile, basta collegarsi al sito indicato del comune ed inserire una serie di dati: numero serie del verbale; numero di protocollo; numero di targa. A quel punto è possibile visionare gli estremi del verbale, la targa dell’auto, i dettagli sull’infrazione e i video da cui è stata presa l’immagine.

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Come fare ricorso 

L’immagine è una prova necessaria per presentare ricorso e contestazione della multa, che può avvenire tramite ricorso al Giudice di pace o al Prefetto. Nel primo caso, il Giudice di pace dev’essere quello del luogo dove l’infrazione è avvenuta. Ci sono 30 giorni di tempo, dalla data di notifica della contravvenzione, e la presentazione del ricorso va accompagnata dall’avvenuto pagamento del contributo unificato: 43 euro per gli importi fino a 1.100 euro; 98 euro per gli importi superiori a 1.100 euro e fino a 5.200 euro; 237 euro per gli importi superiori a 5.200 euro.

Diversamente, il ricorso al prefetto va presentato entro 60 giorni dalla notifica, e va inviato – con Raccomandata A/R – all’organo di Polizia che ha elevato il verbale, oppure direttamente al Prefetto stesso, ed è gratuito. Le motivazioni del ricorso devono essere evidenti e non interpretabili e il ricorso è da considerare accolto se non si riceve alcuna risposta entro 180 giorni dalla data di invio in Polizia oppure 210 giorni al Prefetto.