Green pass per le colf e le baby-sitter, sospensione del lavoro se non provviste

Con il nuovo decreto sul Super Green Pass le famiglie saranno obbligate a controllare il certificato di colf e badanti a servizio.

Dopo giorni di tensioni e divisioni il Consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità il nuovo decreto che estende il green pass a tutto il mondo del lavoro, pubblico e privato, a partire dal 15 ottobre e fino al 31 dicembre. Una svolta, che vede l’Italia fare da pioniera in Europa. Ora la certificazione verde è obbligatoria per 23 milioni di persone: lavoratori della Pubblica amministrazione, delle aziende private grandi e piccole, autonomi come i tassisti, baby sitter, colf, badanti. 

Per essere esentati serve il certificato medico. Molto dure le sanzioni, che arrivano fino alla sospensione dal lavoro e dallo stipendio. Restano aperti alcuni nodi. La prima riguarda il lavoratore in smart working. Al momento non è stato stabilito se deve avere il green pass e dunque lo decideranno i ministri Brunetta e Speranza in apposite linee guida che saranno firmate da Draghi. Rimane da definire anche il periodo di assenza ingiustificata per i magistrati che potrebbe essere di 15 giorni.

Ovviamente le famiglie sono preoccupate per come gestire questo nuovo obbligo che, come detto, ricade anche su chi deve accudire gli anziani. Questo punto è stato chiarito da Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità e la famiglia, che ha specificato come la famiglia dovrà comportarsi come qualsiasi altro datore di lavoro. Entro il 15 ottobre ha l’obbligo di farsi carico di verificare che la persona che lavora in casa sia dotata di Green pass.

Presto usciranno delle linee guida, ma le regola saranno simili ad altri luoghi di lavoro. Nel caso in cui il collaboratore non voglia vaccinarsi, c’è la possibilità della sospensione, come per tutti gli altri lavoratori.

Green Pass obbligatorio per i lavoratori: ripartono i congedi straordinari

LEGGI ANCHE: Vecchiaia e riversibilità ecco perchè le due pensioni si possono sommare

Non si tratta dell’unica novità in arrivo che interessa le famiglie. Infatti la ministra Bonetti ha chiarito come il governo si stia attrezzando per reintrodurre eventuali sistemi di supporto normativo per i genitori che devono rimanere a casa nel caso della quarantena dei figli, come i congedi Covid straordinari per madri e padri con figli fino ai 14 anni retribuiti al 50%. Si tratta di definire la formulazione tecnica e la copertura finanziaria.

LEGGI ANCHE: Pensione di vecchiaia, ecco quando ti potrebbe essere negata

Dovrebbe arrivare per le scuole poi una revisione delle regole delle quarantene per i vaccinati che sono stati in contatto con un contagiato. Gli insegnanti, ad esempio, potrebbero evitare i 7 giorni con un tampone, ma servirà una conferma del Comitato Tecnico Scientifico.