Pensioni penalizzate dal versamento dei contributi: perchè accade e cosa potete fare

Non tutti i contributi aiutano a migliorare la propria condizione con la pensione, ci sono dei casi in cui i contributi possono essere dannosi. Ecco il modo per evitare di accumulare contributi che abbassano la pensione.

sterilizzazione contributi

Per un retaggio di quando la pensione era calcolata esclusivamente con il sistema retributivo, ovvero il metodo che si basa sulle retribuzioni degli ultimi anni lavorativi, possono esistere dei contributi che non aiutano nella messa da parte di una buona pensione, anzi, rischiano di diminuirne l’importo. Questo non si applica alle pensioni di tipo contributive, ovvero per cui mettendo da parte i contributi in tutto l’arco della propria vita lavorativa, una persona può accumulare un salvadanaio di contributi che mano manovengono restituiti con la pensione. In questo modo anche i contributi più bassi servono ad incrementare la pensione.

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Quindi avere dei contributi per un reddito più basso con una pensione retributiva può danneggiare la prioria futura pensione. Esiste tuttavia un metodo per tappare questa falla nel sistema previdenziale. Questo prende il nome di sterilizzazione dei contributi, ma purtroppo è tutto tranne che infallibile. La sterilizzazione dei contributi non ha, purtroppo, delle regole chiare in merito al suo utilizzo e per questo spesso deve interventire la giurisprudenza per valutare se è possibile o meno neutralizzare una contribuzione che possa, in qualche modo, abbassare o danneggiare la quota contributiva della pensione. In ogni caso, la giurisprudenza ha consentito fino ad ora la sterilizzazione delle settimane di contributi versate successivamente alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia o anticipata ordinaria nella misura massima di 260.

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sterilizzazione contributi

Le varie sentenze che sono state pronunciate fino a oggi hanno permesso di sterilizzare entro un massimo di 260 settimane gli ultimi contributi versati dai lavoratori che:

  • Si sono rioccupati con retribuzione minore;
  • Hanno avuto contributi figurativi per disoccupazione indennizzata;
  • Periodi di contributi figurativi per integrazione salariale;
  • Hanno versato contributi volontari.

Di fatto, quindi, possono essere sterilizzati solo gli ultimi anni versati, se eccedenti i contributi d’accesso richiesti per la pensione. La normativa di riferimento parla di sterilizzazione solo per l’accesso alla pensione di vecchiaia e quella anticipata, non fornendo precire indicazioni per quanto riguarda le penisoni anticipate in deroga, come Quota 100.