Furto di un orologio di Richard Mille da 120mila euro nell’area di servizio Agip, ecco la tecnica che hanno usato

Anche se illegale, c’è un certo fascino nel sentire storie di rapine geniali per accaparrarsi somme esagerate. La realtà, tuttavia, è molto meno spettacolare.

rapine orologi

In Italia stanno aumentando, nell’ambito dei fenomeni di piccola criminalità, i furti e rivendite di orologi preziosi. Dai Rolex agli IWC, dagli Audemars Piguet agli Zenith, sono molti gli orologi di lusso che possono essere rivenduti al mercato nero, e questo fa gola a molti. Ladri e rapinatori hanno perfezionato negli anni una moltitudine di tecniche e piani per poter depredare le proprie vittime dei loro averi. Piani efficaci, certo, ma privi di quello stile e quella poeticità e genialità che siamo abituati ad ammirare in film e serie tv. Questo perché nella realtà un piano molto più semplice da mettere in pratica è anche il più efficace.

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Ne sono esempi lampanti i recenti furti avvenuti a Milano, i cui colpevoli sono stati intercettati in seguito dalla polizia. Un primo caso era avvenuto il 6 luglio scorso, giorno in cui un turista tedesco a bordo di una Porsche Cayenne è stato avvicinato da un uomo a bordo di uno scooter che lo ha avvertito che una delle ruote della vettura era a terra. Il turista ha ringraziato e si è fermato alla prima area disponibile per controllare il danno. In quel momento il turista è stato aggredito da una seconda persona che lo ha colpito, gli ha rubato il Richard Mille che portava al polso, ed è scappato sullo scooter del complice di poco prima. L’orologio in questione valeva 120.000 e alla denuncia del turista sono partite subito le indagini della polizia, che hanno portato all’arresto dei due rapinatori franco-algerini con precedenti penali.

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Il dirigente della polizia a capo dell’operazione di arresto dei due rapinatori, Marco Calì, ha confermato che questo è solo l’ultima delle moltissime aggressioni che avvengono in Italia col fine di rubare orologi preziosi da rivedere. I due franco-algerini, in primis non erano al loro primo colpo. Poche settimane prima i due avevano messo in atto un vero e proprio blitz, tamponando la BMW di un imprenditore di Milano per poi aggredirlo e rubargli l’Audemars Piguet che portava con se. Un orologio dal valore di 30.000 euro.