Predicavano il rigore: trovati nei paradisi fiscali i conti riservati 35 capi di Stato e di Governo e migliaia di Vip

Dodici milioni di documenti riservatissimi smascherano le offshore di politici, stelle dello sport e spettacolo, generali e big degli affari.

Paradisi fiscali (Foto Adobestock)
Paradisi fiscali (Foto Adobestock)

Si tratta di un vero e proprio buco nero di denaro fatto sparire dall’orizzonte visibile e l’Espresso ha pubblicato in esclusiva per l’Italia l’inchiesta del consorzio investigativo giornalistico internazionale Icij.

Questa nuova inchiesta è partita proprio dai Panama Papers e cinque anni dopo mette alla luce un sistema di riciclo di denaro che coinvolge i potenti della Terra. Si parla infatti di 35 capi di Stato e di governo, 300 politici di oltre 90 nazioni, tra cui ministri, leader, parlamentari, ma anche militari, servizi segreti manager pubblici e privati industriali e anche sportivi.

Questa inchiesta si chiama Pandora Papers e indica i nomi di chi ha nascosto denaro. L’elenco, tra gli altri, vede i nomi del premier della Repubblica Ceca, il ministro dell’Economia, Tony Blair, il Re di Giordania, ma anche paesi come Ucraina, Kenya, Cile ed Equador. L’Espresso sottolinea come ci siano anche stelle del mondo sportivo, della moda e dello spettacolo. Naturalmente non mancano criminali, tra cui ex terroristi, trafficanti di droga e mafiosi, anche italiani.

Pandora Papers, l’inchiesta che smaschera oltre 29mila illeciti fiscali

Paradisi fiscali (Foto Adobestock)
Paradisi fiscali (Foto Adobestock)

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Il filo rosso che collega tutte queste persone è composto da 14 studi internazionali che fabbricano società offshore, con sede appunto in paradisi fiscali dove non si pagano le tasse. Difficilissimo risalire agli effettivi titolari, perché si stratta di complesse scatole cinesi di cui si perde traccia girando spesso a vuoto. Questo sistema permette di nascondere i guadagni, anche illeciti con una frode fiscale che impedisce agli stati di chiedere il pagamento delle tasse, con un naturale aumento delle imposte per tutti gli altri contribuenti.

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Questa situazione si è poi acuita con la crisi pandemica, che ha portato ad un paralisi dell’economia per oltre un anno e mezzo. Pandora Papers ha scoperchiato oltre 11,9 milioni di documenti che coinvolgono oltre 29mila beneficiari europei, sudamericani, africani asiatici ed arabi. Ad esempio sono emersi i nomi di 46 oligarchi russi, ma anche ben 130 multi-miliardari americani, indiani, messicani. L’inchiesta ha coinvolto oltre 600 giornalisti di 600 testate internazionali come Washington Post, Le Monde, BBC, El Pais e alcuni siti russi e sudamericani, indiani, australiani e africani.

Il risultato dell’inchiesta è stato pubblicato contemporaneamente alle 18:30 di domenica 3 ottobre e si tratta della maggiori inchiesta giornalistica internazionale della storia.