Chi non fa figli deve andare in pensione dopo gli altri, la proposta da incubo sulla riforma INPS

Chi non procrea deve lavorare di più. Fa molto discutere la proposta di Cottarelli per combattere il calo demografico in Italia. Per molti è una proposta contro i giovani.

cottarelli pensioni in ritardo

Il problema del calo demografico in Italia è particolarmente sentito. Già da ora le stime dicono che chiuderemo il 2021 con meno di 400.000 nuovi nati e non è detto che la situazione migliori con la fine della pandemia. Vero che tra il 2020 e il 2021 il problema della pandemia globale, il lockdown e la generale incertezza per il futuro abbia contribuito alla scelta di molte coppie di non mettere al mondo figli, ma il calo delle nascite è qualcosa che va avanti da tempo e non è imputabile al solo 2021. A questo proposito ha fatto molto discutere la proposta dell’ex commissario per la revisione della spesa pubblica Carlo Cottarelli, che ha proposto di fare in modo che chi fa figli possa andare in pensione prima degli altri.

Leggi anche: Rivalutazioni INPS, c’è chi riuscirà ad avere oltre 1000 euro in più

Cottarelli è una figura nota all’opinione pubblica grazie alle sue molte presenze nei talk show televisivi e per la sua presenza nella storia politica recente. Economista, e anche designato da Sergio Mattarella nel 2018 per formare un governo di unità nazionale, anche se dovette restituire il mandato per non aver trovato una maggioranza. Carlo Cottarelli ha visto la sua notorietà crescere moltissimo nell’ultimo periodo, ma non sempre per i giusti motivi. Le sue dichiarazioni infatti non passano mai inosservate, e tendono a spaccare di netto l’opinione pubblica. Anche la sua ultima proposta ricade nel calderone delle uscite infelici di Cottarelli, che gli sono valse, ancora una volta, più critiche che favori.

Leggi anche: Lavorare in nero, rischi e sanzioni pesanti, cosa devi sapere prima di farlo

cottarelli pensioni in ritardo

L’affermazione di Cottarelli ha infatti tenuto conto dei dati istat sulle nuove nascite, ma non di quelli sui salari. Il costo della vita per i neo genitori, dopo la grande crisi economica del 2008, è aumentata moltissimo, e i giovani lavoratori che adesso stanno rimpolpando quel tessuto di lavoratori che pagano le tasse che lo Stato mette anche nelle pensioni ha pochissime prospettive di guadagno e quindi poche possibilità di mantenere una famiglia stabile. Il grande problema che l’opionione pubblica ha con la proposta di Cottarelli è proprio che nella visione delle cose che ha posto, sarebbero i giovani a pagare di più lo scotto della proposta: senza la possibilità economica di mettere al mondo dei figli, ma al contempo con la pensione che si allontana sempre di più.