I giudici in Italia assolvono i banchieri un’altra volta, perché è successo e cosa rischiavano

Il Tribunale di Bergamo ha assolto il banchiere Giovanni Bazoli e l’ex ad di Ubi Victor Massiah. Erano imputati per le presunte irregolarità nella gestione di Ubi prima della fusione con Intesa Sanpaolo.

Giovanni Bazoli
Giovanni Bazoli

Dunque la decisione della corte lombarda ha assolto tutto l’ex vertice di Ubi sulle presunte irregolarità nella passata gestione dell’istituto prima che questo si fondesse con Intesa Sanpaolo. Per la decisione sono servite 10 ore di camera di consiglio. In particolare è stato assolto il banchiere Giovanni Vazoli e l’ex ad di Ubi, Victor Massiah. Erano imputati di reato di ostacolo agli organismi di vigilanza e presunte interferenze illecite in vista della formazione dell’assemblea del 2013.

In particolare Massiah è stato assolto dall’accusa di ostacolo all’autorità di vigilanza perché “il fatto non sussiste” e invece prosciolto dall’accusa di illecita influenza in assemblea per intervenuta prescrizione. Invece l’ex presidente del consiglio di sorveglianza Andrea Moltrasio e l’ex presidente del consiglio di gestione Emilio Zanetti sono stati assolti nel merito a entrambe le accuse, perché il fatto non sussiste, dal reato di ostacolo all’autorità di vigilanza e per non aver commesso il fatto e per non aver commesso il fatto per quanto riguarda il reato di vigilanza e illeicità influenza in assemblea. Tutto questo sempre in relazione all’assise di Ubi Banca del 20 aprile 2013.

Il tribunale assolve i banchieri sul caso Ubi Banca: erano stati chiesti fino a 5 anni e 10 mesi di reclusione

Ubi banca
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La procura di Bergamo aveva chiesto per Massiah una condanna a 5 anni di reclusione, per Moltrasio a 5 anni e 10 mesi e per Zanetti a 5 anni e 10 mesi con una multa di 10mila euro. Alla luce della prescrizione del reato di illecita influenza in assemblea, in fase di repliche, il pm aveva chiesto una riduzione di 6 mesi delle richieste di condanna già avanzate. Il tribunale ha assolto gli imputati. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.

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Sempre per effetto della prescrizione, era caduta anche la richiesta di confisca per gli imputati di 5,3 milioni di euro legata al reato di illecita influenza nell’assemblea di Ubi Banca del 20 aprile 2013.