Rottamazione quater anche per le cartelle esattoriali 2018 e 2019. Ha parlato il Ministro

La rottamazione delle cartelle esattoriali ha già fatto reso meno grave la situazione dei vecchi debiti del fisco, ma non è abbastanza. Si va verso una rottamazione quater.

rottamazione quater

Durante tutto il mese di settembre è stata portata avanti una grossa rottamazione delle vecchie cartelle esattoriali archiviate dal Fisco, ma sembra che questa operazione non sia sufficiente. Le cartelle esattoriali in archivio che sono “difficilmente incassabili” o direttamente impossibili da incassare sono molte più di quanto si pensi. Moltissime di queste impossibili da riscuotere perché, essendo vecchie anche più di 10 anni, possono appartenere a persone decedute o imprese fallite o in via di fallimento. Di tutte queste cartelle, si calcola che il 78% sia inferiore a 1.000 euro, ma sono talmente tante da costituire un debito totale con lo stato di 56 miliardi di euro. Circa 178 milioni di pratiche. Per comprendere il problema degli archivi del Fisco basta pensare che dei 999 miliardi di euro di debito totale, poco meno della metà sono considerati difficilmente incassabili o impossibili da incassare.

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Perché succede questo? Perché con l’evasione fiscale dilagante e dilazionata nel tempo, i debiti verso lo Stato si sono accumulati nel tempo e molti non sono mai stati pagati. Siamo arrivati al punto in cui per lo Stato prendere in mano queste cartelle esattoriali e far partire la macchina burocratica e il personale organico per rintracciare i debitori e portarli a pagare avrebbe un costo che andrebbe in perdita rispetto ai soldi recuperati con i crediti. In sostanza: allo Stato converrebbe di più buttar via le cartelle ed annullare i debiti piuttosto che provare a riscuoterli. Per questa ragione il Governo sta pensando di adottare una ulteriore misura di rottamazione e stralcio delle cartelle esattoriali che era in ballo già prima della grande rottamazione di settembre, ovvero la rottamazione quater.

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Secondo quanto detto dal ministro del MEF Daniele Franco, nella nuova rottamazione verrebbero inserite le cartelle relative agli anni 2018 e 2019, quindi immediatamente precedenti alla pandemia. Tra le ipotesi c’è il differenziamento della data di consegna dei nuovi titoli, quelli che a causa della pandemia sono rimasti nei cassetti dell’Agenzia delle Entrate. La rottamazione quater potrebbe inoltre prevedere l’eliminazione di sanzioni e interessi, e il solo pagamento, ulteriormente rateizzato, dell’imposta dovuta.